Palladino, occhio a spostare le pedine. Il giocattolo perfetto si basa su Pessina e Gagliardini in mediana

Contro il Torino la doppia faccia del Monza è coincisa con le due diverse posizioni di Pessina durante il match

L’esperimento di inserire Bondo al fianco di Gagliardini, spostando Pessina sulla trequarti, è bocciato. Non che il giovane francese abbia sfigurato, anzi, ma è palese che nel match contro il Torino ci siano stati due Monza: uno impaurito con il capitano a vagare sulla trequarti e un altro arrembante con il numero 32 al fianco di Gagliardini in mediana.

Il dinamico duo non può essere sciolto, perché il centrocampo con loro è garanzia di quantità e qualità. Dovrà tenerlo a mente mister Palladino che alla ripresa troverà un Cagliari da non prendere sottogamba. Ranieri è un volpone della panchina ed è un maestro nella lettura delle partite, ragion per cui ogni falla tattica può produrre gli effetti che Di Francesco, Gilardino e per certi versi anche Allegri hanno dovuto subire.

Il Monza gioca un calcio molto articolato e l’intelligenza tattica di Pessina nel cuore del centrocampo è insostituibile. Senza il capitano a fare da collante tra i reparti non può essere Gagliardini, da solo, a farne le veci. L’ex Inter non ha i tempi da regista, ma ha bisogno di essere libero di muoversi in verticale. Ragion per cui con Bondo affianco ha sofferto, mentre con Pessina a fare da play tutta la squadra è salita di livello.

Ecco perché alla ripresa c’è da aspettarsi un ritorno della coppia italiana, mentre sulla trequarti sarà da valutare il rientro di Vignato insieme a Colpani alle spalle di Colombo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
2 anni fa

Secondo me oltre al giocatore, é proprio il modulo. Quando difendiamo a 4 se pressati abbiamo meno linee di uscita e dobbiamo sfruttare Colombo di sponda. Ma se non fischiano i falli. Con la difesa a 3 abbiamo geometrie più consolidate con gli esterni ad aiutare in alternativa, e riusciamo meglio a ripartire dal basso e superare senza patemi la prima linea di pressione avversaria

Commento da Facebook
2 anni fa

Se ci aggiungessimo Bondo diventerebbe da Conference

Articoli correlati

Il centrocampista arrivato dal Napoli ha già mostrato la sua duttilità. Contro il Parma ha...
Jay Robinson
Il giovane inglese ha trovato la sua prima gioia nel campionato italiano nel pareggio ottenuto...
Jay Robinson
I biancorossi hanno conquistato un punto a Parma: è il primo passettino dal ritorno in...

Altre notizie