Lo strano caso del Monza. La squadra di Palladino continua a mostrarsi solida, compatta e capace di produrre gioco, ma ancora una volta i biancorossi devono accontentarsi di un pareggio. Anzi, contro il Lecce si è rischiata la brutta figura in una gara soporifera per 90 minuti e solo un rigore ha evitato una sconfitta che avrebbe fatto male al morale.
La salvezza anticipata ha portato a un conseguente calo di cattiveria, questo è evidente e bisogna dirlo. Ma il Monza non è una squadra che si è piantata dopo aver raggiunto l’obiettivo. Al contrario, i biancorossi continuano a disputare buone partite e spesso a condannarli nell’ultimo mese e mezzo sono stati degli episodi a sfavore.
Dall’arbitraggio contro il Torino agli eurogol trovati dal Napoli, fino a un calendario che ha proposto due squadre in grande spolvero come Bologna e Atalanta dove comunque il Monza ha detto la sua uscendo a porta inviolata contro gli uomini di Motta. E poi a Lecce, con i padroni di casa in gol praticamente all’unico tiro in porta.
Le “prestazioni giuste”, come ama dire Palladino, ci sono state. Ma il Monza in ogni caso non vince da sei partite e ora arriva un calendario difficile contro Lazio, Fiorentina, Frosinone in disperata lotta salvezza e Juventus. Servirà cattiveria, oppure a forza di prestazioni giuste e risultati sbagliati si rischia di sgonfiare una stagione fin qui da incorniciare.
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Grande Mister
E COSA AVREBBE PRODOTTO IN CAMPO? SONO MESI CHE IL GIOCO E’ PENOSO ..L ‘ ULTIMA POI A LECCE UNA FAVOLA!!