L’attaccante è apparso nettamente migliorato rispetto alla prima parte di stagione
BENE. L’uscita al 59′ della sfida contro il Milan gli ha fatto storcere il naso, ma anche quello è un sintomo positivo. Andrea Petagna sta bene e si vede, così dover rinunciare al campo anticipatamente è una vera sofferenza. Perché la condizione è cresciuta esponenzialmente, i movimenti sono costanti e la lucidità nella giocata aiuta sempre la squadra a salire ordinata. Non è lo stesso Petagna di qualche mese fa, pesante e impreciso, gigante buono dell’area di rigore.
Ora il centravanti ha tirato fuori le unghie e Palladino se n’è accorto. Un gol e due assist nelle ultime tre partite, quasi lo stesso bottino di tutto il resto del torneo, conditi da prestazioni che portano ottimismo sul prosieguo del suo campionato. Contro il Milan non ha brillato, eppure il suo cambio non ha certo messo d’accordo tutti, anzi. Petagna cresce e ora ha 15 partite a disposizione per convincere il Monza che su di lui ha puntato tanto. A gennaio non sono arrivati altri attaccanti, segno che la società crede nel suo pieno recupero. E forse, finalmente, s’intravvede la luce.
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Petagna ottimo centroavanti fin da giovane nel SG del Milan. A fine carriera sfiorerà le 100 reti in serie A.
Altri ,sponsorizzati dai Rolex che i loro procuratori regalano ai giornalisti ,non arriveranno alla metà dei goal…via dal Monza andrà’ all estero e lo rimpiangeremo andando poi a convocare i giocatori dei procuratori amici… vedi la Nazionale.
Ma non si può dire!
Non andremo ai mondiali neanche questa volta…
avete un attaccante tecnico rapido e con senso del gol come dany mota e pensate ad esaltare petagna bah ma piuttosto parlate del portoghese che è un fenomeno li davanti e deve giocare prima punta
Forza Andrea !!
Speriamo di venderlo in estate. Salviamo Bologna dove comunque ha lasciato la 2 gol, pur avendo fatto un’ottima partita. Per il resto male male
Certo che sbagliare parecchi gol solo davanti alla porta vuol dire essere in forma, siamo fortunati
Se trattasi di operazione di marketing la approvo con la speranza che possa concretizzarsi in una cessione a fine anno.
Altrimenti, qualora l’articolo avesse intenzioni diverse, mi spiace farvi notare di avere una visione distorta della realtà.
Stiamo parlando di uno degli attaccanti meno prolifici della storia del calcio privo di qualsivoglia qualità tecnica, tattica o atletica. La società non crede nel suo pieno recupero…spera piuttosto di salvare il salvabile limitando i danni. Ovviamente metterlo fuori rosa significherebbe non poterlo piu’ vendere a nessuno, bisogna purtroppo garantirgli qualche presenza.
Ma come fa essere il trascinatore se non tira Mai in porta spiegatemelo Vio
Sperem..
Ma quando lo fa un tiro in porta
Si ma la deve passare