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Molina punta le stelle: “Monza, verso la Serie A e oltre”

Il centrocampista arrivato a gennaio ci ha raccontato il suo primo mese da bagaj: “La squadra è formata da persone fantastiche. Stroppa è sempre ambizioso e propositivo come a Crotone. Qua per la società”

Punta il dito verso il cielo e guarda le stelle. Salvatore Molina è arrivato a Monza con grandissime ambizioni e la voglia di coronare un sogno per i biancorossi, che nella storia mai hanno pronunciato la parola Serie A, e per lui, che si è lasciato alle spalle gli anni bui quando nel 2016 ad Avellino era stato definito “inabile al calcio”. Etichetta che ha saputo cancellare abilmente trovando in Giovanni Stroppa a Crotone un’ancora a cui aggrapparsi per ridare luce alla propria carriera. E quando il tecnico lo ha voluto in Brianza per cercare di conquistare insieme la seconda promozione non ha potuto dire di no. E’ passato quasi un mese (5 gennaio) dall’ufficialità del suo trasferimento tra quello di Gaston Ramirez e quello di Mancuso che ha chiuso il mercato. Tra il Covid, che ha bloccato la squadra in quarantena, e risultati poco convincenti, come la sconfitta di Benevento, non ancora è riuscito a prendersi il suo spazio come sa fare abilmente tra le maglia avversarie sulla corsia laterale o in mezzo al campo. Il Monza descritto da Molina (in esclusiva per ForzaMonza) sembra un posto fatato dove tutto tra società, allenatore e compagni va alla grande e ti invoglia ad accettare la sfida.

Ha visto il Monza da avversario e ora lo conosce da dentro. Cosa ha questa squadra in più delle altre per andare in A?

“Abbiamo una rosa di altissimo livello in tutti gli interpreti”.

Le pesanti accuse di essere “inabile al calcio”, il riscatto a Crotone con Stroppa. Quante altre soddisfazioni si può togliere con questo legame stretto che avete?

“Tra me e il mister c’è un grande rapporto basato sulla stima reciproca. Speriamo di toglierci ancora tante soddisfazioni insieme a partire dall’obiettivo di questa stagione”.

Una squadra con tanti giovani e giocatori in cerca di consacrazione. Chi le ha maggiormente impressionato?

“Sceglierne solamente uno è difficile perché hanno molta qualità. Vignato, Colpani, Carlos Augusto, Dany Mota… Sono tutti di altissimo livello”.

Quali sono i suoi obiettivi a livello individuale come uomo e calciatore per il periodo della permanenza a Monza?

“Il mio primo obiettivo è poter essere d’aiuto nel raggiungere la Serie A. Voglio dimostrare il mio valore e rimanere il più possibile in biancorosso”.

Com’è stato l’impatto con i nuovi compagni di squadra?

“L’impatto è stato meraviglioso. Con tanti compagni ho condiviso l’esperienza a Crotone, altri li ho incrociati da avversario. Sono tutte persone straordinarie”.

Ha trovato uno Stroppa cambiato rispetto a Crotone?

“Direi di no. Propone sempre un calcio propositivo con buonissime idee di gioco e a livello caratteriale è rimasto ambizioso”

Oltre alla presenza del mister, cosa l’ha spinta ad accettare la sfida Monza?

“La proprietà: hanno vinto più di qualcosa nella loro carriera e questo mi ha convinto della validità della sfida”.

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