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Monza, largo ai giovani. Brescianini: “Carichi e determinati. Non vediamo l’ora di iniziare”

Il centrocampista si è raccontato: “Spero che noi giovani potremo dare un grosso contributo. Nel mio ruolo mi piace De Bruyne”

Monza, largo ai giovani. Innesto importante per il centrocampo di Stroppa è Marco Brescianini, arrivato in prestito dal Milan dove è cresciuto entrando nelle giovanili a 8 anni. Il centrocampista è alla ricerca della consacrazione al suo secondo anno di B e ha scelto quello che sulla carta si candida ad essere un progetto da vertice. Prima dell’inizio di questo campionato, domenica al Granillo contro la Reggina, ci ha raccontato le sue impressioni.

E’ arrivato in una società ambizione che insegue la Serie A. Che ambiente ha trovato?

“Organizzato, ambizioso e disponibile. Abbiamo grande voglia di iniziare subito forte”.

Nella stagione passata ha affrontato il Monza da avversario. Da esterno che idea si era fatto, cosa è mancato per la promozione?

“Non è facile rispondere perché ho giocato solo la partita di ritorno. Bisognava vivere lo spogliatoio per capire se c’era qualche problema interno. Dalle partite che ho visto sono certo che ha inciso la componente della sfortuna”.

Nella passata stagione il Monza scoprì Frattesi che si rivelò determinante nonostante la giovane età. Pensa di poter essere lei il Frattesi di questa stagione, la sorpresa del Monza?

“Siamo giocatori diversi ma lo spero. Lui ha fatto molto bene dimostrando il suo valore”.

Anche con Pirola, Bettella e Vignato formate un bel gruppo di giovani. Pensa che potete risultate una componente importante per questa stagione?

“Spero di riuscire a dare un contributo importante. Dobbiamo metterci a disposizione dello staff e ascoltare i consigli dei compagni più esperti”.

E’ entrato nel mondo Milan quando in prima squadra c’erano giocatori del calibro di Pirlo, Gattuso, Beckham e Kaka. C’è qualcuno di loro a cui si sente particolarmente legato?

“La prima squadra in quegli anni lottava per vincere la Champions e aveva in rosa dei veri campioni. Io ho avuto la fortuna di essere allenato da Gattuso, mi ha tramesso molto. Quindi ti faccio il suo nome”

Al Milan aveva la 94, a Chiavari e Monza la 33. Sono i suoi numeri fortunati?

“In realtà sono abbastanza casuali. A Milano mi era stata assegnata, alla Virtus Entella era l’unico numero disponibile. Ho scelto di tenerlo, speriamo mi porti fortuna”

Ha un idolo d’infanzia a cui ti sei ispirato?

“Ho avuto più idoli d’infanzia ma nessuno di questo mi ha ispirato nel ruolo. Da piccolo giocavo esterno d’attacco, poi sono passato a fare il centrocampista e la mezzala. Al giorno d’oggi mi piace molto De Bruyne, in Italia Milinkovic e Fabian Ruiz”.

 

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