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Il Mancio studia l’ItalMonza

Cinque nomi che potranno tornare utili per le prossime convocazioni della Nazionale

Il 72,2% dei minuti del Monza in campionato è stato giocato dagli italiani. Scontato, normale e comprensibile che il c.t. Roberto Mancini segua con interesse gli sviluppi della squadra di Raffaele Palladino reduce da 3 vittorie di fila. Anche oggi a Empoli ce ne saranno 7 – se non 8 – dal 1’. Tanto materiale da analizzare e da cui estrapolare un po’ di nomi per le prossime convocazioni della Nazionale. Quando il campionato si fermerà a metà novembre, infatti, Mancini dovrebbe chiamare circa 30 giocatori per due test che ci mostreranno altrettante versioni della Nazionale sperimentale. In assenza del Mondiale, il c.t. inizierà a setacciare il campionato per capire dove pescare i giocatori che andranno a formare la prossima Italia: quella che punterà alla Nations e alle prossime qualificazioni europee. Il Monza può srotolare sul tavolo una lista interessante fatta di 4 nomi, allargata a 5. Ecco perché.

Rovella

Il 20enne centrocampista è la più piacevole sorpresa di questo avvio di A. Personalità, tempi di gioco e anche presenza scenica. Si poteva pensare che soffrisse l’impatto fisico, invece no. Rovella si è preso la metà del centrocampo del Monza e con ogni probabilità entrerà anche nelle prossime convocazioni di Mancini. Dopo l’Under 21, si intravede all’orizzonte l’esordio con l’azzurro dei grandi.

Pessina

Nell’ultima tornata si era quasi scansato lui, chiedendo a Mancini di poter lavorare al centro sportivo “Luigi Berlusconi” di Monza per recuperare una condizione inseguita a lungo dopo un’estate complicata per i guai fisici. Ma Matteo del gruppo azzurro non ha mai smesso di farne parte. È campione d’Europa in carica e sta tornando a giocare con l’intensità che conosciamo. Possibilissimo dunque che anche il suo nome ci sia.

Sensi

Il Mancio apprezza da sempre il talento di Stefano. Lo ha chiamato diverse volte, lo ha fatto giocare anche nel marzo scorso contro la Turchia dopo la mannaia dell’eliminazione alla corsa al Mondiale contro la Macedonia del Nord. Superata quindi l’incomprensione di novembre di un anno fa quando Sensi lasciò il raduno azzurro per un problema muscolare e poi si allenò alla Pinetina con l’Inter poche ore dopo. Stefano non ha più paura, gioca e gioca bene. Le porte della Nazionale sono aperte.

Caprari

Stesso discorso per Caprari. Nello scorso mese di giugno ha giocato 45’ contro la Germania. Le valutazioni su di lui le faranno il campo – minuti giocati, assist e gol – e poi quanti elementi offensivi vorrà chiamare Mancini. Sicuramente anche Gianluca rientra nel ventaglio delle scelte. E in questo mese di campionato – più la Coppa Italia mercoledì – sarà determinante per lui tornare a essere continuo e decisivo nel Monza per far riemergere il pensiero al Mancio.

Ranocchia

E poi c’è l’imponderabile. Che poi con Mancini diventa possibile perché i suoi orizzonti vanno oltre le statistiche. Per questo inseriamo anche il nome di Filippo, anche lui come Rovella nel gruppo dell’Under 21. Pochi minuti giocati, vero, però tutti con precisione e voglia di proporsi. Mezzala dinamica, buonissimo tiro da fuori e duttilità nell’applicazione con o senza palla.

Lo scrive La Gazzetta dello Sport

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