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L'Angolo dell'Avversario

Amato (CalcioLecce): “Con il Monza mini esame di maturità. Lecce cambiato tanto rispetto alla Serie B”

Alla vigilia di una gara così delicata per il cammino del Monza siamo andati a capire come sta il Lecce di mister Baroni

Domani pomeriggio il Monza scenderà in campo in Salento contro il Lecce per una gara che si preannuncia decisiva sul cammino soprattutto di Stroppa. Una gara da non sbagliare per smuovere la classifica e trovare i primi punti in campionato. Ma a Lecce non sarà facile e la brutta sconfitta della scorsa stagione è ancora ben presente nella mente di tutti. Per raccontare il momento del Lecce a ForzaMonza è intervenuto Alessio Amato di CalcioLecce.it.

Come sta il Lecce?
Il Lecce sta vivendo un momento molto particolare, a metà tra l’entusiasmo e la consapevolezza delle difficoltà che ci sono e ci saranno. La piazza è carica, lo è di natura e lo è ancor più per la sinergia che c’è con società e la scia di gioia che ogni promozione si porta dietro. C’è fiducia nei giovani scovati da Corvino, ancor più dopo le buone prestazioni delle prime uscite che avrebbero meritato almeno il doppio dei due punti in classifica. Di contro proprio l’aver raccolto meno del seminato è sintomo di quanto la A sia tosta, nonché qualche infortunio che si è sommato lascia preoccupati ora che la pressione, per forza di cose, inizia a farsi sentire”.

A Monza questa partita viene vista come un crocevia della stagione. A Lecce?
Nel Salento non si sta vivendo un momento semi-critico come quello del Monza perché, come detto, oltre ai due punti sommati ci sono state delle prestazioni che lasciano ben sperare. Tuttavia, dopo il calendario tosto dell’inizio il trittico Monza-Salernitana-Cremonese ha inevitabilmente le caratteristiche della fase clou di questo inizio di stagione. Insomma, un po’ tutti sanno che da Monza parte un mini esame di maturità”.

Com’è cambiato il Lecce rispetto alla passata stagione?
È cambiato tantissimo. In pochi potevano immaginare che il Lecce avrebbe puntato con così tanto coraggio su una serie di scommesse troppo lunga perché la maggior parte degli elementi neopromossi potesse sperare in una conferma. Di fatto si sono “salvati” appena in 10 tra titolari e riserve. Ed è cambiato il modo di giocare, meno dettato al possesso palla e più al lancio lungo e alla ripartenza“.

C’è qualcosa del Monza che preoccupa il Lecce?
“I nomi arrivati tramite la campagna acquisti, una risposta abbastanza scontata ma impossibile da non dare. Perché, anche quando la crisi è netta, avere elementi da parte sinistra della classifica vuol dire avere di base più possibilità che un singolo tolga le castagne dal fuoco”.

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