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Petagna vede il Napoli e carica: “Monza, ti salvo io”

Per l’attaccante biancorosso arriva subito la gara dell’ex nello stadio che lo ha visto protagonista nelle ultime stagioni

Per ripartire dopo la sconfitta sarà ancora più utile la determinazione di chi il Monza l’ha scelto proprio per far ripartire anche se stesso, come Andrea Petagna. Scrive Tuttosport.

«Vengo da due anni nei quali non ho giocato con continuità e ho scelto il Monza anche per rimettermi in gioco – ha spiegato ai microfoni di Sky – Voglio ritrovare continuità e tornare a essere determinante. L’impatto con il gruppo è stato molto positivo: mi hanno accolto tutti molto bene e stiamo lavorando duramente per essere all’altezza di questa sfida: la Serie A è un campionato difficile, soprattutto quando ci arrivi per la prima volta, ma il gruppo è forte stroppa lo sta guidando bene».

E per Petagna la prossima sfida sarà ancora più particolare, dopo questi due anni con la maglia del Napoli: «Per il Napoli sarà la prima al “Maradona”: sono certo che ne uscirà una bella gara, ma sarà complicata, perché loro sono una squadra difficile da affrontare, composta di giocatori tecnici e di ottimi nuovi innesti. Ma possiamo dire la nostra, se la prepariamo bene in settimana possiamo metterli in difficoltà».

Lui, poi, vorrà dimostrare che avrebbe meritato maggiore spazio, anche se non si tratta di una rivincita sull’ambiente: «Tutt’altro: tornare a Napoli è una bella sensazione. Li ho vissuto due anni bellissimi, è stata una grande esperienza: ho tutt’ora un ottimo rapporto con gli compagni, a Napoli sono migliorato tanto sotto molti aspetti. Ma ora sono a Monza e voglio essere protagonista qui. Io Ho 27 anni, sono nel pieno della mia maturità calcistica e qui potrò fare bene. Posso ancora dire la mia: ho disputato due ottime stagioni alla Spal segnando 30 gol in due anni, poi al Napoli ho avuto meno spazio. Ma adesso voglio tornare protagonista e rendermi utile qui.

Caprari? Gianluca è fortissimo: lo conoscevo già possiamo completarci bene insieme, ma sarà bello lavorare con tutti glia altri attaccanti con cui dovremo contribuire a centrare l’obiettivo primario che, ovviamente, è la salvezza. Le qualità per riuscirci le abbiamo, gli insegnamenti di Stroppa sono fondamentali e lo dobbiamo seguire, ma allo stesso modo non posiamo abbassare la guardia: la Serie A è un campionato difficile in cui sei punito a ogni minima distrazione. Non possiamo permettercelo, a cominciare da domenica».

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