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Il Monza è sempre più italiano: e il capitano è monzese doc

Galliani sta procedendo sulla via indicata da Berlusconi: squadra improntata su calciatori italiani

Il Monza sempre più italiano non poteva che avere un capitano nato e cresciuto in città. L’investitura per Matteo Pessina arriva direttamente da Adriano Galliani, l’ad che ha già piazzato 6 colpi tutti nostrani e che ora punta pure Petagna, in pole per dare peso all’attacco biancorosso. Scrive La Gazzetta dello Sport.

Pessina scalpita di riprendere un discorso iniziato tanti anni fa (tra giovanili e prima squadra ha giocato nel Monza quasi un decennio) e Galliani non si nasconde: «Anche per questa operazione, molto importante, i tifosi devono ringraziare il presidente Berlusconi. Senza di lui non ci sarebbe la Serie A e non ci sarebbe Pessina. Non parliamo di salvezza: come obiettivo aziendale abbiamo il decimo posto».

Birindelli

Il ritorno in biancorosso del figliol prodigo Pessina ha quasi oscurato lo sbarco in città del figlio d’arte Samuele Birindelli. Elemento che invece sarà utilissimo, non soltanto perché giovane e duttile.

Il jolly esterno su cui Stroppa potrebbe puntare a tutta fascia sulla destra arriva dal Pisa, proprio la squadra battuta nella finale del playoff promozione, ed è costato 1,5 milioni più 500mila euro in caso di salvezza e il 10% su una futura rivendita. Birindelli, 22 anni, oggi svolgerà le visite mediche di rito e poi potrà iniziare ad allenarsi con i nuovi compagni.

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