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Knaster­-Berlusconi: a Monza sfida… milionaria

Domani pomeriggio la sfida tra due proprietà milionarie ma con strategie molto diverse

La sfida tra Monza e Pisa è anche e soprattutto una gara di filosofie tra i due proprietari Silvio Berlusconi e Alexander Knaster. Gli azionisti di maggioranza delle due società infatti hanno costruito le due squadre e il loro business secondo modelli e investimenti differenti. Sabato, sulle tribune dello stadio ‘Brianteo’ saranno presenti entrambi. Scrive il QS.

Berlusconi lo ha annunciato pochi giorni fa attraverso i suoi profili social dopo la vittoria per 4­0 contro la Spal: “Che bello poter tornare a vedere le partite allo stadio. Che bello l‘Upower stadium di Monza. Ho portato fortuna e tornerò anche sabato prossimo”. A informare della presenza di Knaster al Brianteo invece è stato Giovanni Corrado, ma il magnate russo­a-mericano in questi giorni non è stato solo a Pisa.

Prima della sfida di Monza infatti si recherà tra l’Emilia Romagna e la Liguria per affari personali e, da alcune indiscrezioni, Knaster potrebbe tornare a Pisa anche per la sfida di martedì 22 febbraio contro il Parma. Differente l’impatto degli investimenti delle due squadre sulle finanze dei due proprietari. Per quanto riguarda Berlusconi infatti, sui conti della Fininvest, è cresciuto l’indebitamento del gruppo della famiglia.

Pesano “gli interventi sul capitale a favore della controllata AC Monza“, sia “la distribuzione di dividendi agli azionisti”. Il club brianzolo ha chiuso lo scorso bilancio in perdita per 26,8 milioni di euro, richiedendo iniezione di capitali per 29 milioni di euro. Diversa la situazione in casa nerazzurra. Il bilancio 2020 ha visto i nerazzurri in attivo di 300mila euro, mentre lo scorso anno vi è stato un passivo di 9 milioni, tutti coperti dalla proprietà.

Sul mercato le filosofie sono ancora più diverse. Nella stagione 2020/21 il Pisa ha beneficiato dei 3 milioni di plusvalenza per la cessione di Stefano Gori, mentre ha investito 2 milioni di euro per l’acquisto di Loria, andando in attivo. In questa stagione invece i nerazzurri hanno già investito 6,5 milioni (ma se dovesse andare in Serie A, attivandosi alcune clausole diventerebbero 16,5 milioni). Knaster ha complessivamente ha investito, in un anno, 37,5 milioni, attraverso la controllante Ak Calcio Holdings, una cifra che riguarda però anche i progetti infrastrutturali del Pisa, come il centro sportivo, la cui partenza è prevista nel corso del 2022 e il restyling dell’Arena Garibaldi.

Il Monza invece nella scorsa stagione spese 20 milioni di euro dal calciomercato, mentre quest’anno ha già speso 8,5 milioni. La differenza di filosofia sul mercato da parte delle due società riguarda anche l’approccio ai calciatori, con il Monza che ha preferito acquistare, statisticamente, calciatori già affermati e di un’età, in media, tra i 26 ei 30 anni, mentre il Pisa invece è andato a pescare molti giovani tra i 20 e i 25 anni di età, nell’ottica di generare valore per raggiungere l’autosostenibilità economica, a prescindere dalle disponibilità economiche della proprietà, a differenza dal modello monzese.

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