Davvero un peccato. Perché mentre Gustavo Varela continua a viaggiare a ritmi da fuoriclasse, il Monza sembra aver smarrito la strada. Il capocannoniere del campionato segna e prova a tenere in piedi la squadra a suon di gol, ma attorno a lui i risultati raccontano una storia completamente diversa.
Il 2-1 incassato al Dall’Ara contro il Bologna certifica la terza sconfitta consecutiva e porta a sette il conto dei ko nelle prime dieci giornate. Se le battute d’arresto contro Torino e Napoli potevano essere considerate campanelli d’allarme, quella di Bologna assomiglia ormai a una sirena d’emergenza.
A preoccupare, oltre alla classifica, è soprattutto la prestazione. Il Monza visto al Dall’Ara è apparso lontano da quella squadra sfrontata che, pur commettendo errori anche pesanti, aveva mostrato la capacità di giocarsela senza troppi timori. Juric ha più volte richiamato l’attenzione sull’età media del gruppo, un fattore che può spiegare alcune ingenuità, ma non può diventare un alibi permanente.
Monza grande in casa, fuori dalle mura amiche perde certezze
C’è poi un dato che fotografa le difficoltà dei brianzoli: lontano da casa è arrivato appena un punto in sei partite, mentre le uniche due vittorie in campionato sono maturate entrambe davanti al proprio pubblico, contro Sassuolo e Cagliari. Al posto dell’atteggiamento spregiudicato del passato si è vista una formazione fragile, impaurita e incapace di reagire alle difficoltà.
Il paradosso è tutto nella distanza tra il rendimento del suo bomber e quello collettivo. Varela è il capocannoniere della Serie A, viaggia a una media realizzativa straordinaria e sta dimostrando di poter competere con i migliori attaccanti del torneo. Ma il Monza non riesce a stare al suo passo: concede troppo in fase difensiva e, quando c’è da accompagnare il proprio centravanti, fatica a costruire occasioni e a trovare soluzioni.
L’Atalanta arriva al ‘Brianteo’ di Monza
Adesso all’orizzonte c’è la sfida contro l’Atalanta, un appuntamento che assume un peso particolare: serve una scossa, una risposta concreta per mandare un messaggio al campionato e soprattutto alla zona salvezza. Raggiungere quota dieci punti permetterebbe di guardare alla classifica con maggiore serenità. Perché anche il miglior bomber, prima o poi, ha bisogno di una squadra alle spalle. E per il Monza è arrivato il momento di ritrovarla.



Io sono tifoso di Cutrone ma proprio per questo dico che i rigori non dovrebbe tirarli lui. Non è nelle sue corde. Lui è bravo ad azione in corso.Juric secondo me dovrebbe chiedersi quali errori sta commettendo. Perchè ha tolto Varela quando è entrato Cutrone? Giocare con due punte per lui è inammissibile?
La storia dell’inesperienza vale fino ad un certo punto. Non è che il Frosinone abbia meno giovani ed esordienti nella categoria. Ci sono errori di concetto che hanno a che fare con l’intelligenza calcistica, e quella non te la da nessuno. Tirare la maglia ad un avversario in area, per giunta spalle alla porta e senza che stia giocando la palla, è da ……… non da ingenui. Il primo goal nasce da un angolo che attraversa tutta l’area, lento e prevedibile, che va a cadere ad altezza giocabile, che avrebbe DOVUTO essere intercettato prima vista la traiettoria. Difendere a zona… Leggi il resto »
Io continuo a ripetere, prendendomi i pollici giù da tutti, che il problema di questa squadra è la stupidità di Juric, che da un lato continua a dire che pecchiamo di esperienza ma dall’altro non fa nulla per cambiare le cose (come coprire la difesa inesperta con il centrocampo). Ieri ha tenuto in campo 3 attaccanti (bravino Zeballos, ma a cosa serve?) anche dopo l’1-0 che è arrivato come manna dal cielo, invece di coprire la difesa e puntare alle ripartenze veloci. Bello vedere giocare in attacco, ma i punti si portano a casa con le sberle e i calci.… Leggi il resto »
Pardon, 10 giornate