Ivan Juric non cerca scuse nel commentare una prestazione che ha visto la sua squadra mostrare troppi alti e bassi nel corso dei novanta minuti. L’allenatore, dopo Torino-Monza 3-2, ha evidenziato con grande onestà e lucidità i meriti degli avversari e le fragilità mostrate dai suoi uomini nei momenti cruciali della partita: «Non siamo stati molto continui. Hanno meritato di vincere. Noi abbiamo preso gol nel nostro miglior momento, loro non riuscivano più a uscire, abbiamo commesso un errore e abbiamo preso gol. Abbiamo perso tanti contrasti, le palle in avanti non riuscivamo a gestirle come al solito. Oggi il Toro è stato meglio di noi». Questa discontinuità è emersa in modo evidente con il passare del tempo, condizionando l’andamento del match soprattutto nei duelli individuali: «A tratti c’erano momenti in cui facevamo bene e avevamo la partita in pugno. Nel secondo tempo abbiamo fatto più fatica fisicamente: loro vincevano i contrasti e sono stati più bravi di noi».
La crescita del Monza e il valore di Varela
Nonostante l’amarezza per il risultato finale, la nota lieta della giornata è rappresentata dalla prova e dalla continuità realizzata da Varela, andato ancora una volta a segno e difeso con grande stima dal proprio allenatore. Juric ha speso parole di forte incoraggiamento e stima per il giovane attaccante, sottolineandone le doti umane prima ancora di quelle tecniche: «E’ un ragazzo che apprende velocemente: ha doti e lavora tanto sui difetti e anche sulle cose positive che può fare meglio. Ha margini di miglioramento ampi e ha un carattere davvero positivo: va avanti e non si monta la testa. Speriamo che continui a migliorare in alcune situazioni in cui penso che possa migliorare. Per me è un buon attaccante». Un giudizio che conferma quanto il tecnico stia puntando su di lui per costruire le certezze offensive del gruppo.
Aspetti tattici, carattere e lezioni per il futuro
Mettendo da parte la tesi di un calo d’atteggiamento, il tecnico ha voluto focalizzare l’attenzione sugli episodi e sull’efficacia nei momenti chiave, dove la determinazione degli avversari ha fatto la differenza rispetto alla gestione dei suoi ragazzi. Analizzando la mancata reazione completa nel finale, Juric ha chiarito la sua visione degli episodi cruciali: «Devo analizzarla ancora ma la sensazione è che non è mancata la condizione. A volte gli altri sono più bravi. Loro hanno prevalso nelle situazioni cruciali. Quando abbiamo pareggiato per loro bravura e per nostre mancanze a prenderci la partita. Abbiamo avuto occasioni anche di pareggiarla 2-2. Loro hanno fatto meglio di noi». Una lezione dura ma preziosa, da cui ripartire per ritrovare equilibrio e solidità nelle prossime uscite.



Squadra troppo spregiudicata, bisogna giocare più prudenti , centrocampo a due non filtra le incursioni e abbiamo difensori poco sgamati che fanno fatica nei duelli