Sarà una partita particolare per Michael Folorunsho, uno degli ex del confronto tra Monza e Cagliari, in programma lunedì alle 18.30 al Brianteo. Il centrocampista ha trascorso una sola stagione in rossoblù, ma è riuscito a lasciare un ricordo positivo in Sardegna, soprattutto grazie alla propria duttilità e alla disponibilità mostrata nei confronti di Fabio Pisacane.
In estate, però, il Cagliari ha scelto di non procedere con il riscatto. Folorunsho è così rientrato al Napoli prima di trasferirsi al Monza nelle ultime ore della sessione di mercato.
Un addio dettato dai parametri economici
La mancata conferma in Sardegna non è stata una bocciatura dal punto di vista tecnico. Come spiegato in estate dal presidente Tommaso Giulini, il centrocampista rientrava tra i giocatori considerati fuori dai parametri economici del Cagliari. A questo si è aggiunta la scarsa disponibilità del Napoli a rivedere le proprie richieste.
Il club rossoblù ha quindi deciso di interrompere la trattativa e destinare le proprie risorse ad altri profili, puntando con maggiore decisione sul progetto giovani.
La separazione da Folorunsho, dunque, non è arrivata per una valutazione negativa sulle sue qualità. Il giocatore piaceva a Pisacane e rappresentava una risorsa importante proprio per la sua capacità di adattarsi a diverse situazioni tattiche.
Mezzala, trequartista e falso nove
Durante la sua esperienza al Cagliari, Folorunsho ha ricoperto diversi ruoli. Il centrocampista poteva essere utilizzato da mezzala, da trequartista e, all’occorrenza, anche da falso nove.
Una duttilità che gli permetteva di essere impiegato in base alle necessità della partita e che aveva conquistato anche i tifosi rossoblù. Al Monza, invece, Ivan Juric gli ha affidato soprattutto un compito differente.
Mediano
Il tecnico croato lo sta schierando prevalentemente da mediano al fianco di Akinsanmiro. Un ruolo che non rappresenta la collocazione più naturale per Folorunsho, ma nel quale il giocatore si sta adattando per rispondere alle esigenze della squadra.
Il nuovo compito richiede soprattutto corsa, recupero del pallone ed equilibrio. Rispetto alla passata stagione, dunque, c’è meno spazio per le incursioni offensive e per le conclusioni dalla distanza. Juric gli chiede un lavoro più oscuro, orientato soprattutto alla protezione della squadra e alla gestione degli equilibri in mezzo al campo.
La stessa disponibilità mostrata a Cagliari
Il cambiamento tattico non ha però modificato una delle qualità più apprezzate di Folorunsho: la capacità di mettersi a disposizione dell’allenatore.
Il centrocampista ha accettato le nuove richieste di Juric e sta cercando di adattarsi a un ruolo differente, confermando quella generosità tattica che aveva rappresentato uno dei suoi punti di forza anche durante l’esperienza in Sardegna.
La sua duttilità gli consente infatti di interpretare compiti diversi a seconda delle necessità della squadra, anche quando questo significa sacrificare una parte della propria vocazione offensiva.
Il ritorno al Brianteo
Lunedì, dunque, Folorunsho ritroverà il Cagliari da avversario. Sarà un confronto con una squadra nella quale ha trascorso la scorsa stagione e dove aveva trovato spazio proprio grazie alla capacità di ricoprire più posizioni. Questa volta, però, arriverà alla sfida con una maglia diversa e con compiti tattici differenti.


