Se una difesa prende troppi gol e un attacco ne fa troppo pochi significa che la squadra ha ancora molti limiti nell’esprimere il suo gioco
Il Monza alla fine si è perso nel dilemma del non poter aspettare più di tanto, sapendo di non poter sbagliare nulla contro una squadra killer come l’Atalanta, ma anche del non potersi scoprire troppo sul baricentro basso della rivale in agguato. Scrive La Gazzetta dello Sport.
Il “suicidio” – perché avrebbe potuto giocare un’altra partita – è stato non approfittare dell’unico vero black out, soprattutto di approccio, dell’Atalanta. Nei primi 4’ due occasioni importanti con Caprari e Sensi, ma lasciare in mano a Musso la chiave della porta sarebbe diventato un rimorso imperdonabile.
La curva delle prestazioni in leggera crescita ha avuto una brusca flessione dopo una mezzora molto incoraggiante, riproponendo problemi ricorrenti. Difesa non impermeabile negli episodi cruciali (e sempre più la peggiore del campionato, con 13 gol subiti) e una certa inconsistenza negli ultimi venti metri.
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Difesa non impermeabile e attacco inconsistenze: ecco i limiti del Monza
praticamente la ricetta giusta per non vincere niente!!!
Mi spiace dirlo perché è riuscito a portarci in A (merito più dell’organico che suo a mio modesto parere) ma Stroppa non lo mettiamo tra i limiti del Monza?
Lecce test fondamentale per capire molte cose. FMS
Dalla prossima bisogna vincere
ma chi ha preso caprari e petagna capisce di calcio.
Nell’ unica partita dove avevi bisogno di velocità sulla fascia sinistra , il nostro Giovannino ha messo Caldirola.
Bravissimo nel corpo a corpo , ma se trova uno veloce…buonanotte.
Il buon Carlos spostato in avanti , non ha mai ricevuto palloni se non con la difesa piazzata.
Manovra troppo lenta , permette sempre all’avversario di posizionarsi.
Zero sfruttamento velocità di Mota , ma chi lo lancia se non Machin ?
Inizio a temere che Stroppa faccia fatica ad assemblare la squadra.
Esame a Lecce.