Il Monza cerca la prima risposta davanti al proprio pubblico. Dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro l’Inter nella giornata inaugurale di Serie A, la squadra di Ivan Juric torna al Brianteo per affrontare l’Udinese, in una gara che il tecnico considera già molto importante per il percorso stagionale.
Alla vigilia della sfida, Juric ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sulle difficoltà legate agli infortuni, sulla crescita dei giovani e sulle ultime mosse di mercato.
Emergenza ancora aperta
Il tecnico biancorosso non nasconde le difficoltà attuali. “L’emergenza continua, è totale”, ha spiegato Juric. Tra le poche novità positive c’è il possibile rientro di Akinsanmiro, che potrebbe trovare spazio nel corso della partita, ma non dal primo minuto. “Potrà fare qualche minuto, sicuramente non dall’inizio”, ha chiarito l’allenatore. “Poi è arrivato il ragazzino dall’Inter, Maye, giocatore di potenziale ma ha tanto da lavorare. Queste sono le novità”.
Fiducia nei giovani, ma senza fretta
Uno dei temi centrali della conferenza è stato il ruolo dei giovani all’interno del progetto Monza. Juric ha ribadito di non avere paura di affidarsi ai ragazzi, ma ha evidenziato come il talento debba essere accompagnato dal lavoro quotidiano.
“La mia esperienza mi dice che determinano i particolari. Cioè attaccante che fa gol, portiere che prende gol, centrocampista che tira forte. Tu puoi fare buone prestazioni, dare la sensazione che ci sei, ma poi sei lontano da quello che bisogna essere. Non abbiamo paura di mettere giovani, ma è chiaro che con i giovani c’è da lavorare. Alcuni fanno passi in avanti veloci e con altri ci vuole tempo. Mout ha fatto una buona partita, ma bisogna crescerlo senza fretta. La gioventù deve essere la nostra arma”.
L’Udinese e il fattore carattere
Sul prossimo avversario, Juric ha espresso parole positive. L’Udinese ha impressionato nella prima uscita contro il Como e il tecnico biancorosso ha condiviso l’analisi dell’allenatore lariano Fabregas, che aveva definito i friulani una squadra con caratteristiche vicine alla Premier League.
“Mi hanno fatto una buona impressione e ci aspetta una gara difficilissima”, ha dichiarato Juric. Per conquistare punti servirà un atteggiamento diverso e soprattutto carattere. In difesa, inoltre, il tecnico sembra orientato a confermare la linea utilizzata contro l’Inter.
Mercato decisivo per la salvezza
Il tema mercato resta centrale. Juric ha ammesso che il Monza, avendo cambiato molto, si trova inevitabilmente in una fase di adattamento.
“Quando vuoi cambiare tanto succede che sei indietro. Il lavoro poi è tutto, in un mese e mezzo Mout riesce a giocare in Serie A, credo nel lavoro quando hai i giocatori. Normale che siamo un po’ in ritardo sapendo qual è la nostra situazione. Bisogna stringere i denti, fare punti, poi si vedrà. Il nostro obiettivo è la salvezza. Questi ultimi giorni di mercato ci devono dire se saremo in grado di lottare. Io spero che questi giocatori col lavoro cresceranno e diventeranno più competitivi”.
Touré
Infine sul nuovo acquisto Touré spiega lo stato dell’arte: “Si è operato al ginocchio, è in fase di recupero e spero di averlo presto. Non credo per Torino, magari dopo, ma lo devo vedere in allenamento”.
Seguici su
Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



comunque è il mercato di tutte le società, si aspetta sempre gli ultimi giorni, bisognerebbe che il calciomercato si facesse solo dal 1 al 30 luglio in tutti i paesi in concomitanza
Finalmente un allenatore con le P… Maiuscole.
da buon croato dell’est, non le manda a dire. Mi sa che litigherà con la società…
un allenatore che vuole un gioco preciso non fa giocare l’ultimo arrivato senza vederlo – quindi se prendi Juric poi gli devi dare a luglio una rosa già al 90% .. invece arriveremo che l’ultimo giorno arrivano tre-quattro giocatori nuovi, ne vanno via altrettanti .. magari ci si guadadgna sul lato del valore del singolo ma hai buttato via 2 mesi di lavoro. questa logica va bene con brocchi che ti dice “vai e fai quelo che sia fare” ma non con Juric che coi ragazzi ci lavora giorno per giorno.