Il Monza chiude il proprio precampionato con un pareggio spettacolare. Al Brianteo termina 3-3 la sfida contro il Padova, ultima amichevole prima dell’esordio ufficiale in Coppa Italia contro l’Avellino.
A poco più di due mesi dalla serata della promozione in Serie A, i biancorossi sono tornati a giocare davanti al proprio pubblico in una gara ricca di emozioni, gol e indicazioni per Ivan Juric.
Il risultato lascia però anche qualche interrogativo, soprattutto sul piano difensivo, considerando i numeri complessivi del precampionato.
Primo tempo senza gol ma con diverse occasioni
Il Monza parte con buona aggressività e prova subito a sfruttare le corsie laterali. Al minuto 8 arriva la prima occasione: Colpani rientra dalla destra e serve Petagna, che apre per Dany Mota, ma il suo tiro viene respinto dall’ex portiere biancorosso Sorrentino.
La squadra di Juric mantiene il controllo della gara e al 17’ sfiora il vantaggio con una punizione di Colpani che trova la testa di Carboni, vicino al gol sul secondo palo. Il Padova risponde poco dopo con Caprari, che manca la porta di testa sugli sviluppi di un cross dalla sinistra.
Prima dell’intervallo ci prova anche Birindelli, autore di una bella conclusione al volo che sfiora il gol. Si va però al riposo sullo 0-0.
Ripresa spettacolare: sei gol in quarantacinque minuti
Il secondo tempo si apre con un episodio decisivo. Al 47’ Birindelli conquista un calcio di rigore dopo un contrasto con Lovato. Dal dischetto si presenta il capitano Matteo Pessina, che non sbaglia e porta avanti il Monza al 48’.
La risposta del Padova è immediata. Dopo appena due minuti arriva un altro rigore, questa volta per un contatto tra Kouadio e Fusi. A trasformarlo è l’ex rossoblù Gianluca Caprari, che firma l’1-1.
La partita si accende definitivamente. Sorrentino salva il Padova in più occasioni, negando il gol prima a Colpani e poi a Delli Carri. Il nuovo vantaggio del Monza arriva al 61’: Dany Mota colpisce di testa e corregge in rete un tentativo di Pessina.
Pochi minuti dopo il Padova trova nuovamente il pareggio. Al 66’ è Kevin Lasagna a firmare il 2-2 con un rasoterra mancino in mischia. Il festival dei rigori continua: al 67’ il Monza conquista il terzo penalty della serata per un fallo su Varela. Questa volta tocca a Cutrone, che spiazza Sorrentino e firma il 3-2.
Nel finale il Monza cerca anche il quarto gol, ma il Padova resiste e all’89’ trova ancora Lasagna, autore della doppietta personale per il definitivo 3-3.
Un precampionato con più domande che risposte
Il pareggio contro il Padova chiude un’estate di preparazione nella quale il Monza ha alternato buone prestazioni a segnali meno convincenti.
Il percorso era iniziato il 18 luglio con il successo per 4-3 contro la Pro Vercelli a Monzello. Poi è arrivata la vittoria di prestigio contro il Galatasaray, battuto 2-0 a Linz il 24 luglio, una gara che aveva mostrato qualità e potenziale del gruppo.
Il momento più negativo è arrivato il 30 luglio, con la sconfitta interna per 3-1 contro l’Aris Salonicco, che aveva riacceso i dubbi sul mercato e sull’equilibrio della squadra. Contro il Padova sono arrivati altri tre gol subiti, portando a 9 le reti incassate in 4 amichevoli. Un dato che rappresenta necessariamente un campanello d’allarme, soprattutto perché in difesa ancora il mercato latita.
Ora arriva il primo test ufficiale
Il precampionato ha comunque permesso a Juric di conoscere meglio il gruppo e valutare i nuovi arrivati. Tra una settimana, sempre al Brianteo e allo stesso orario, il Monza affronterà l’Avellino nei trentaduesimi di Coppa Italia.
La sfida rappresenterà il primo vero appuntamento competitivo della stagione. Il passaggio del turno non potrà definire il reale valore della squadra, ma un’eventuale eliminazione rappresenterebbe già un primo segnale negativo per un Monza chiamato a costruire rapidamente la propria identità in Serie A.
Nel frattempo Juric non può che sperare in una sveglia sul mercato per la difesa, dove al momento gli unici nomi concreti di Davidowicz e Amian non accendo sicuramente l’entusiasmo della piazza.



La difesa serve da SERIE A! PARAMETRI ZERO: RUGANI.. ACERBI E DARMIAN! ALMENO PER RESTARE IN SERIE A! CON GLI ATTUALI. DIFENSORI È SERIE B!
Mi..nchia che corvi 🤞🤞e manca ancora 1 mese alla fine del mercato tutti via tutti da cambiare siamo già in serie C ma siete tutti comaschi o menasfig..?
Juric il peggior allenatore di sempre
U N VERO CESSO DI ALLENATORE! O GLI COMPRANO GIOCATORI FORTI O È SERIE B!
Si ma tiam e’ meglio che non esca fa di quelle chiavicate da urlo. Va sostituito
Ma non vedete che la squadra è mediocre? Mancano molte cose non solo il portiere……
Dawidowicz ancora ancora ma solo se arriva anche uno tra Baschirotto e Luperto… e in porta assolutamente uno tra Audero e Falcone. Delli Carri e Kuadio non si possono vedere in serie A…
Difesa disastrosa… Carboni impresentabile, Delli Carri da serie C
Ma chi continua a menare il torrone con il discorso del portiere, non si ricorda chi avevamo in porta l’ultima stagione in A ? Mi pare di ricordare un certo Turati….un gatto di marmo sulla linea di porta che sarà uscito in presa alta 4/5 in tutto il campionato
Per prima cosa mettiamo la nostra banda bianca sulla maglia… poi vediamo.
Sacrosanto
Hai pienamente ragione! La maglia ufficiale non si può vedere. Se non avete i soldi per il mercato, almeno due spicci per la banda???
A parte la difesa qualche problema offensiva ma importante ci vuole un PORTIERE NUOVO TITOLARE ALTO LIVELLO PUNTO.