Il Monza continua a costruire la propria rosa per la nuova stagione seguendo una linea precisa: puntare su giovani talenti, profili da sviluppare e giocatori con margini di crescita. L’ultimo nome arrivato alla corte di Ivan Juric è quello di Jay Robinson, esterno classe 2007 del Southampton, scelto per completare il reparto sulle fasce.
Un’operazione che conferma la strategia del club brianzolo, anche se lascia aperti alcuni interrogativi: molti dei nuovi arrivati non hanno esperienza in Serie A e arrivano da campionati esteri o giovanili.
Un Monza costruito tra giovani e scommesse
Il mercato biancorosso ha portato diversi giocatori giovani, ma poche certezze già consolidate nel massimo campionato.
L’ossatura della squadra resta quella che ha conquistato la promozione dalla Serie B attraverso i playoff, un gruppo che nella stagione precedente aveva però chiuso il campionato di Serie A all’ultimo posto.
L’obiettivo stagionale appare quindi chiaro: conquistare la salvezza, probabilmente attraverso una lotta fino all’ultima giornata. Per il Monza di Juric sarà fondamentale trasformare le scommesse in risorse concrete nel corso della stagione.
Robinson scelto sulla scia di Palestra
L’arrivo di Robinson porta con sé un paragone immediato con Marco Palestra, giocatore che ha lasciato un ottimo ricordo durante l’esperienza al Cagliari. Fisicità, accelerazione e capacità di strappare palla al piede sono le caratteristiche che accomunano i due esterni.
Robinson arriva dal Southampton e sarebbe stato indicato proprio da Juric, che durante la sua esperienza in Inghilterra avrebbe avuto modo di conoscere il settore giovanile dei Saints e individuare il profilo del giovane talento.
Il riferimento a Palestra nasce anche da una precedente valutazione di mercato. La scorsa estate Juric, allora all’Atalanta, aveva dato il via libera al prestito secco del giocatore al Cagliari. Una scelta che, considerando il rendimento mostrato da Palestra in rossoblù e il percorso dello stesso tecnico in nerazzurro, oggi può essere letta come un’occasione mancata.
Con Robinson, Juric prova quindi a puntare su un profilo simile: un esterno giovane, esplosivo e con margini di crescita.
Un investimento senza ritorno economico immediato
Dal punto di vista economico, però, l’operazione presenta un limite. Anche Robinson arriva con la formula del prestito secco, senza diritto o obbligo di riscatto.
Il Monza aggiunge quindi un elemento utile per completare la rosa senza un investimento pesante, ma senza garantirsi un possibile ritorno futuro sul cartellino del giocatore.
Una scelta coerente con la necessità di costruire una squadra competitiva in tempi brevi, ma che lascia il club senza margine se il calciatore dovesse valorizzarsi.
Il ruolo di Robinson nel nuovo Monza
L’esterno inglese non dovrebbe partire come protagonista assoluto. L’idea iniziale è quella di inserirlo gradualmente, permettendogli di adattarsi al calcio italiano e alle richieste tattiche di Juric.
La sua velocità e la capacità di creare superiorità potrebbero però renderlo una risorsa importante durante la stagione. La speranza del Monza è che possa ripetere quanto fatto da Palestra a Cagliari: arrivare senza grandi aspettative e conquistare spazio grazie alle proprie qualità.
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Bene così ma perché in prestito? Valorizzarli e poi ciao ciao non ha senso allora è meglio puntare su qualche giovane della primavera o pescare nelle categorie inferiori