Il Monza si avvicina al debutto in campionato contro l’Inter, in programma il prossimo 22 agosto, ma il tecnico Ivan Juric continua a lavorare con una rosa ancora lontana dalla sua versione definitiva.
La preparazione estiva procede, ma diversi ruoli chiave restano senza una gerarchia chiara. Il mercato ha portato finora alcuni giovani interessanti e l’arrivo del più esperto di Ricardo Mangas, chiamato a colmare il vuoto lasciato sulla fascia sinistra dalla partenza di Paulo Azzi. Per il resto, però, il gruppo a disposizione dell’allenatore croato presenta ancora molte incognite.
Una rosa ancora da completare
Il ritardo nella costruzione della squadra è stato influenzato anche dalla vicenda legata al precedente tecnico Paolo Bianco, che ha inevitabilmente rallentato alcune scelte strategiche, così come ha pesato l’addio improvviso di Burdisso. Proprio per questo motivo, però, era attesa una maggiore accelerazione sul mercato.
Al momento Juric deve ancora capire quale sarà il portiere titolare, chi guiderà la difesa al centro della linea a tre, quale giocatore affiancherà Matteo Pessina in mezzo al campo e quali saranno le soluzioni offensive accanto a Patrick Cutrone. Sono tutti ruoli fondamentali per una squadra chiamata a competere in Serie A.
Giovani di prospettiva, ma poca esperienza
Gli ultimi arrivi come Kouadio, Ondoa e Varela rappresentano investimenti interessanti per il futuro del club. Si tratta di giocatori con qualità e margini di crescita, ma al momento non possono essere considerati elementi già pronti per sostenere il peso della lotta salvezza.
Anche Mangas, nonostante una carriera internazionale e i suoi 28 anni, dovrà dimostrare di poter reggere il livello della Serie A italiana, un campionato diverso rispetto alle esperienze maturate all’estero. La sensazione attuale è quindi quella di una squadra costruita ancora attraverso diverse scommesse, ma con poche certezze immediate.
Lo zoccolo duro
Il Monza può certamente contare su alcuni elementi interessanti già presenti in rosa. Giocatori come Colombo, Lucchesi e Delli Carri hanno qualità, ma si preparano ad affrontare il loro primo vero campionato da protagonisti nella massima categoria. La Serie A richiede però continuità, esperienza e capacità di gestire momenti difficili: caratteristiche che una squadra neopromossa deve necessariamente costruire con innesti mirati.
Il gruppo dei giocatori più esperti comprende invece elementi di spessore come Pessina, Carboni, Birindelli, Dany Mota, Colpani e Petagna. Si tratta di calciatori di valore, capaci di offrire un contributo importante, ma che dall’ultima volta che hanno affrontato la Serie A ne sono usciti con le ossa rotte.
Due anni fa la squadra biancorossa pagò soprattutto una rosa costruita con troppi profili da valorizzare e poche certezze per affrontare la categoria. Vedi i casi Ganvoula e Lekovic, dimenticabili protagonisti di un mercato invernale che fu la pietra tombale di quella squadra. Ma anche i troppi prestiti, una formula conveniente forse a livello economico ma che ha effettive ripercussioni sull’interesse dei calciatori nel lottare per la maglia. Ne parlò più volte Nesta, bisognerebbe fare tesoro di quelle parole per non riempirsi di calciatori da valorizzare per conto di altre squadre.
La necessità di accelerare
La sfida con l’Inter arriverà presto e il tempo a disposizione diminuisce. Il Monza ha scelto una strategia basata anche sulla valorizzazione dei giovani, ma per affrontare una stagione di Serie A servirà un equilibrio diverso.
Juric ha bisogno di giocatori pronti, abituati alla categoria e capaci di alzare immediatamente il livello competitivo della squadra. Il mercato delle prossime settimane sarà quindi decisivo: non solo per completare numericamente la rosa, ma soprattutto per inserire quei profili in grado di trasformare un gruppo di promesse in una squadra realmente pronta alla battaglia per la salvezza.



Ieri leggevo il Monza sta prendendo forma con i vari acquisti … oggi è allo sfascio !!!
Un giocatore lo prende il Venezia o qualche altra squadra è forte se lo stesso giocatore lo prendesse il Monza sarebbe un brocco
FOLLIA 🤣🤣🤣
Diciamo che il ritorno in A ce lo aspettavamo diverso, sia per il mercato che per l’allenatore….
Mai contenti! Ma se eravamo in serie D ed ora vogliono la Champions.
Ma tifate Monza sempre e ovunque!
Accontentiamoci, prendiamo quello che arriva, è sempre 1 anno di serie A ⚪🔴
Esatto concordo in pieno ed anche se fossimo in serie B con questa squadra, hanno sempre da dire.
Tifiamo Monza !
Logico dovete dargli una rosa di calciatori validi… altrimenti cosa siamo andati a fare in A…??? I materassi?? Allora meglio una B dignitosa che una A da fanalino!! Puoi prendere anche Conte come allenatore ,ma se non gli metti a disposizione i giocatori…fai la doppia figura
Questo giornalista mi mette ansia. Sempre pessimista
Bah…. Prepariamo la squadra per la serie b poi ombrello di 60 milioni per la discesa in serie minore, la proprietà mette a perdita risparmia tasse sulla ‘multinazionale de localizzata e si va avanti cosi
Il primo da prendere è SICURAMENTE un portiere, poi se Pizzignacco dovesse rinnovare io, come già considerata come idea dal Monza, manderei in prestito Thiam per un anno con obbligo di riscatto SE CI SALVIAMO.
Se non ci salviamo ritornerebbe Thiam…
Io per quest’anno prenderei Montipò (Audero secondo me è peggio) oppure, se ci riusciamo anche se la vedo impossibile, Falcone sarebbe un colpaccio secondo me