Il Monza pareggia 1-1 contro il Catanzaro. Le nostre pagelle:
THIAM 6: Il Catanzaro non lo fa sudare praticamente mai. Qualche brivido sui posizionamenti, ma niente di che.
LUCCHESI 6: Non commette errori, ma il giallo precoce costringe Bianco a sostituirlo all’intervallo. (46′ Carboni 6: Entra bene e fa buona guardia)
DELLI CARRI 6: Attento, anche da parte sua nessun grave errore e, anzi, in 9 contro 10 ferma un’azione molto pericolosa.
RAVANELLI 6: Guadagna l’espulsione avversaria e non soffre mai le incursioni avversarie, se non in 9 contro 10 quando salva anche su Pittarello nel finale.
OBIANG 5,5: Macchinoso e poco coinvolto. (46′ CASO 5,5: Ha una buona occasione, aggiunge un po’ di brillantezza alle avanzate ma poi si spegne con l’inferiorità numerica)
PESSINA 6,5: Si adagia su ritmi bassi e non riesce a offrire il solito apporto di idee. Risolleva la sua prestazione con la freddezza dimostrata sul rigore finale, dove si prende una gigantesca responsabilità.
AZZI 6: La sua gara dura poco a causa di un infortunio. (27′ BAKOUNE 5,5: Il suo contributo è carente. Buona la fase di non possesso, ma molto poco incisivo in attacco dove prova qualche timido cross)
CIURRIA 5: Errore grave sul gol del Catanzaro. Poi gara molto generosa, non si risparmia mai, anche se fatica a creare le sue giocate. (52′ KEITA 4,5: L’arbitro si inventa il rosso diretto, è vero, ma lui è troppo ingenuo a cascare nella provocazione dell’avversario. Vista la piega che ha preso la sua stagione, non può permettersi queste leggerezze)
HERNANI 6: Forse l’unico dei giocatori dal centrocampo in sù a tenere i ritmi alti. Non trova la giocata risolutiva, ma almeno è sempre coinvolto. (73′ COLPANI 5,5: Ingresso che non sposta nulla, anche se è sfortunato a giocare la frazione più complicata per il Monza)
PETAGNA 6,5: Servito poco e male dai compagni, può fare poco per questo. Ha il grande merito di crederci fino all’ultimo e guadagnarsi un rigore da vecchio volpone d’area di rigore.
CUTRONE 4,5: Ammonizione evitabile la prima, ingenua la seconda. Sul lato del gioco, poca roba.
BIANCO 5: I suoi piani saltano, prima per un errore di Ciurria e poi per un eccessivo protagonismo dell’arbitro Ayroldi. Sconfitto dagli episodi e da una gara surreale. Quello che gli si può rimproverare è però il fatto di non aver tenuto i suoi sul pezzo in superiorità numerica.
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