La Nazionale italiana si prepara all’ennesima rifondazione dopo un periodo difficile, con il ct Gennaro Gattuso che, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe lasciare il suo incarico. I nomi di Antonio Conte e Massimiliano Allegri sono tra i più accreditati per prendere le redini della squadra azzurra, con la speranza di avviare un ciclo vincente. In ogni caso, la nuova fase ripartirà sicuramente da un gruppo giovane e profondamente rinnovato.
Il Monza
Un club che potrebbe rivelarsi importante per questo processo è il Monza. Se i biancorossi dovessero ottenere la promozione in Serie A, il club brianzolo potrebbe tornare a essere un serbatoio di talenti per la Nazionale, forte di una tradizione che ha sempre puntato su calciatori italiani di qualità. Da squadra di Serie B con il maggior numero di giocatori che hanno vestito la maglia azzurra, il Monza ha visto in passato tanti suoi calciatori rispondere alla chiamata della Nazionale, come Pessina, Colpani, Petagna e Cutrone. Da non dimenticare gli ex giocatori Izzo e Caprari, partiti a gennaio ma sempre legati al club. C’è poi Ciurria che pur non essendo stato azzurro ha sfiorato la chiamata finché il brutto infortunio non l’ha fermato.
Futuro
Nel futuro, potrebbero esserci nuove possibilità anche per altri calciatori biancorossi. Su tutti, Leonardo Colombo potrebbe essere un profilo da attenzionare per il centrocampo azzurro. Cresciuto sotto l’ala di capitan Pessina, Colombo è un classe 2005 che ha già accumulato esperienze importanti in Serie B, mostrando tecnica ed estro al servizio della squadra.
Anche lo stesso Matteo Pessina, a 29 anni, non ha perso la speranza di tornare a essere protagonista nella Nazionale. Dopo una carriera che lo ha visto crescere tra le file di squadre di livello, Pessina potrebbe ancora giocare un ruolo importante almeno nel prossimo Europeo. Meno probabile il ritorno per Colpani, che a 27 anni fatica a tornare ai livelli mostrati in passato, mentre Andrea Carboni e Samuele Birindelli rappresentano due non più giovanissimi ma con possibilità di entrare nel giro, essendo ancora ben lontani dalla trentina.
Infine, Patrick Cutrone potrebbe essere uno degli attaccanti da tenere sotto osservazione. A 28 anni, Cutrone ha mostrato alti e bassi in carriera, ma se dovesse ritrovare la sua vena realizzativa in Serie A potrebbe tornare a essere un nome papabile per la Nazionale, considerando le carenze nel reparto offensivo.
In ogni caso, il futuro della Nazionale italiana passa da un rinnovamento profondo, e il Monza, con i suoi giovani talenti e la tradizione azzurra, potrebbe giocare un ruolo chiave in questo processo di rifondazione.
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Le favole sono belle.. la realtà.. pensiamo al campionato..
Si con Ravanelli al posto di Mancini e Pizzignacco al posto di Donnarumma…bene ma non benissimo
Ma come fate a dire Pessina in nazionale 🤦🤦🤦uno che nn sa calciare nn verticalizza mai daiiii
PESSINA GRANDE COMBATTENTE SI
Poi Tonali bravo, ma non determinante. Barella sempre nervoso, scarso e con zero idee. Donnarumma doveva essere espulso per la testata, accennata o no, dopo il fallo di Bastoni. I nomi non servono. Nel 1982 abbiamo vinto con Rossi che tutti consideravano finito, con Oriali e Marini, che tutti definivano scarsi ed inutili. Con Collovati che tutti ritenevano un terzino e non un centrale, con Zio diciottenne ecc ecc. Ma è la squadra fatta con un insieme di giocatori coesi che vince. Portatori di acqua e campioni. Altrimenti ciao ciao. Enzo era uno che la vedeva lunga e credeva nei… Leggi il resto »
Ma, allora fra Locatelli e Pessina io, personalmente, preferirei sempre Pessina. Cristante poi lasciamo perdere. Zero passaggi zero idee zero copertura.
Il problema non sono i giocatori, ma il modo di giocare. Una squadra come la Bosnia dovevi metterla sotto fin dal primo minuto. Il Galles ha perso perchè ha preso due traverse e tre legni. Noi siamo riusciti a segnare solo grazie a loro e non per azioni costruite. Il calcio italiano è questo. Se non cambi la mentalità di gioco perderai sempre. Il calcio oggi è veloce, gioco in verticale, centravanti forti. Poi non bisognava farsi espellere ma controllare. Anche se il bosniaco avesse segnato, tu devi pensare a vincere. Ai mondiali, se mai fossimo andati, saremmo usciti con… Leggi il resto »
Non esageriamo, buoni calciatori ma serve altro!
va bene che il livello del calcio italiano è infimo ma al momento di azzurrabili nel Monza non ne vedo. Pessina ha già dato, i giovani devono eufemisticamente crescere molto per arrivare al misero livello di Barella e soci .. parlare poi di Colpani (che non gioca da noi) o Cutrone (che in A è sempre stato riserva) mi sembra un pò menare il can per l’aia e dire qualosa perchè è una settimana morta.
Uno dei problemi della nazionale è che oggi ci giocano cani e porci. Se penso che gente come Paolino Pulici, Claudio Sala e Pruzzo facevano fatica a fare qualche spezzone di partita e oggi basta avere il procuratore giusto per essere convocato a 20 anni, non mi sorprendono poi i risultati e lo squallore del gioco degli ultimi 15 anni