Adriano Galliani a Sky Sport ha parlato del momento del calcio italiano dopo la mancata qualificazione ai Mondiali.
“Certamente è cambiato tutto rispetto agli anni ’90, se pensiamo alle vittorie sia dei club sia della Nazionale. Oggi in Italia solo il 30% dei giocatori è selezionabile per la Nazionale. Una volta vincevamo i Palloni d’Oro con giocatori che giocavano in Serie A“.
LA SCONFITTA CONTRO LA BOSNIA – Sulla partita contro la Bosnia: “C’è ovviamente tanta tristezza per la Nazionale, come per tutti gli italiani. Ieri ero in un ristorante pieno di bandierine italiane, quindi la delusione è inevitabile. La mia prima partita è stata Svizzera‑Italia 4‑1 e, in questi settant’anni e più, ho vissuto tante gioie: due Mondiali vinti e le finali del ’70 e del ’94. Ma il calcio è anche questo. Dare la caccia al colpevole lo trovo inutile, quindi mi tiro fuori. Il parere del buon vecchio Galliani non arricchirebbe la questione (ride,ndr)“.
IL CALCIO E GLI ALTRI SPORT – Sulla discrepanza con gli altri sport: “Credo che sia tutto ciclico. Quando vinceva il calcio, perdevano gli altri sport. Sono sempre stato convinto che, al di là delle colpe o dei meriti, esista proprio questa ciclicità. Se pensiamo che prima nel tennis non avevamo praticamente nessuno, oggi abbiamo quattro italiani tra i primi venti al mondo. È un mulino che gira“.
IL CAMPIONATO ITALIANO – E infine, un focus sulla situazione attuale nel campionato italiano: “Prima al Milan c’erano i Franco Baresi e i Paolo Maldini. Adesso è cambiato tutto. Oggi il campionato italiano non è più un punto d’arrivo, ma spesso un punto di transito. L’analisi dovrebbe essere più approfondita rispetto a quello che ho letto questa mattina. Nel campionato italiano la velocità del giro palla è la più bassa rispetto agli altri campionati”.
Seguici su
Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Galliani hai rotto sparisci da monza