Si riparte dal senso d’appartenenza. Questa la grande lezione che il Monza deve assimilare per ricostruire dalle macerie della retrocessione. I 15 giocatori in scadenza, tra prestiti e fine contratto, sono un monito per il futuro ma anche un’opportunità per ripartire quasi da zero e gestire al meglio le risorse. Quest’estate non ci saranno i soliti esuberi difficili da piazzare, o il famoso “entra qualcuno se esce qualcuno” reso celebre da Galliani, ma solo caselle scoperte da occupare per costruire una rosa che guardi all’immediata risalita.
Caselle scoperte da non riempire con troppi giocatori in fase calante o con prestiti secchi. Perché averne qualcuno aiuta, ma averne troppi crea il disastro di questa stagione. Sarà fondamentale ripartire da chi la maglia biancorossa la sente propria, da giocatori devoti alla causa, da un’identità brianzola che è necessario ritrovare e che una terra dai tratti culturali così marcati merita.
Ma per fare questo sarà necessario che la proprietà, che sia Fininvest o americana, smetta di trattare il club come un fastidioso lascito di cui disfarsi. Il Monza non è un rudere ereditato, non è un terreno incolto di campagna o un semplice impiccio arrivato con la successione. Si tratta di un club che respira, di una squadra che rappresenta un territorio tra i più produttivi dell’intero Paese e con tifosi che girano l’Italia a proprie spese.
Bianchessi si è sbilanciato con gli obiettivi futuri, c’ha messo la faccia nel giorno della sentenza retrocessione e di questo gli va dato atto. Ma le sue rischiano di essere parole al vento se il “nuovo Monza” non riparte dall’orgoglio della proprietà. Se chi possiede la società non sente di farne parte, non si può pretendere che lo sentano tutti gli altri tesserati.
Seguici su
Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Pagliacciii
GALLIANI VATTENE
FUORI DALLE BALLE TUTTI!!!!
Via quei due e poi si parla del MIO MONZA!!
Berlusconi..si rivolta nella tomba…..vergogna….abbandonato dal figlioooo
Quando vedo in foto Galliani,mi viene il vomito amico fraterno di Berlusconi,ma solo per portarsi a casa stipendi e magari arrotondare con un bel seggio in Parlamento,senza peraltro metterci mai piede.
Silvio era unico ,il resto fotocopie poco nitide, sempre forza Monza dalla lontana kyiv
Ritrovare il senso d’appartenenza ma soprattutto il rispetto verso i tifosi. La proprietà/dirigenza ha programmato tutto ad inizio stagione per raggiungere l’obiettivo prefissato : la retrocessione. Ci hanno raccontato un sacco di palle illudendoci con i giorni del condor, hanno smembrato la squadra a metà stagione, tutto questo fregandosene alla grande di noi tifosi. Siamo vaccinati, ne abbiamo passate di ogni, il Monza E’ NOSTRO, lo seguiremo ovunque, anche senza di voi. P.S : abbiamo la curva migliore al mondo, ieri superlativi!
RIDICOLI!!!!
Ottime riflessioni