Nesta: “Il derby è storia, si deve vincere. Conferma a fine stagione? Io non mi riconfermerei”

Il tecnico del Monza ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Como. Le sue parole:

“Ringrazio Fabregas per le parole sul Monza. Ricambio la stima perché ha fatto vedere un grande calcio, è stato costante e la sua idea si è vista per tutto il campionato, perciò l’allenatore si vede che ha le idee chiare. Gli faccio i complimenti. Domani per noi è una partita importante, è vero che potevamo fare di più in questa stagione, ma abbiamo quello che meritiamo. Se non siamo riusciti a portare a casa i punti è perché manca qualcosa. La sfida con il Como può aiutare a mettere un pezzetto positivo in una stagione così, vincere un derby sarebbe importante”.

“Non mi importa chi segna, spero sia la giornata di chiunque. Decidere il derby vuol dire entrare nella storia, se vinci 1-0 tra trent’anni si ricorderanno chi ha segnato. Un’opportunità per rimanere nella storia di questo club”.

“Vincere il derby o arrivare penultimo? Preferirei il derby. Peché rimane nella storia, penultimo o ultimo tanto sei retrocesso. Se mi riconfermerei? No, abbiamo fatto un’annata così quindi no”.

“Il mental coach è arrivato ma è un percorso lungo. Qualcuno ne ha bisogno e non deve essere una vergogna. Credo nell’uno-uno, ogni calciatore dovrebbe averlo fuori da qui, è importante individualmente”.

“Io e Fabregas nella storia? Eravamo, non dobbiamo essere schiavi del nostro passato, ora si giudica quello che facciamo adesso. I calciatori sono incuriositi dalle esperienze del passato, poi quello che cerchiamo di trasmettergli sono il modo di affrontare le difficoltà. Mi sono operato 10 volte, mi hanno dato per morto 3 volte e ho smesso a 38 anni quando ho deciso io. E avevo sempre un anno in più di contratto sul tavolo, sia al Milan che al Montreal. Io dico che tutti i calciatori, tutte le persone hanno difficoltà. Una vita semplice non ce l’ha nessuno, è come reagisci alle dificoltà. Se gli raccontiamo che abbiamo vinto la Coppa Campioni è troppo facile. Bisogna dirgli che io ho perso un derby 5-1 e sono uscito con l’elicottero perché Montella mi aveva fatto 3 gol. E la domenica dovevo tornare in campo. Il grande campione ha le difficoltà, ma quello che fa la differenza è come reagisci”.

Redazione

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