Per fortuna esistono i giorni del Condor e c’è ancora tempo per sperare. Ma se il mercato del Monza finisse oggi si faticherebbe a dargli un 4 di voto, almeno se contestualizzato alla situazione in classifica. Via il miglior centravanti in rosa, Milan Djuric, a pochi giorni da uno scontro decisivo contro il Genoa (perso poi miseramente) senza neanche avere in mano un sostituto. Via anche il miglior difensore degli ultimi due anni e mezzo, Pablo Marì, e dentro Palacios più due semi sconosciuti come Lekovic e Brorsson, che magari si riveleranno ottimi investimenti ma che per ora avranno bisogno di tempo per ambientarsi al calcio italiano.
Peccato che di tempo il Monza non ne abbia. Perché è stra-ultimo in classifica, con un gioco in continua involuzione e un cambio di allenatore che, ad oggi, non ha sicuramente sortito gli effetti sperati. Anzi, almeno con Nesta nel gioco c’erano le uniche certezze, con diverse sconfitte immeritate e una squadra comunque mai arrendevole. Ora, se si esclude qualche fiammella, la squadra è nel momento tecnico peggiore di tutta la stagione.
Forse ha ragione Luca Serafini, meglio pensare a programmare una buona Serie B per l’anno prossimo che lanciarsi in una disperata salvezza quest’anno. E forse è quello che sta facendo la dirigenza brianzola. Lekovic e Brorsson a meno di incredibili exploit non salveranno il Monza, ma chissà, potrebbero riportarlo subito in A tra un anno. In effetti il mercato del Monza sarebbe anche interessante se guardato in prospettiva futura, peccato che l’orizzonte per salvarsi sia di 5 mesi e non triennale.
Al momento Bocchetti deve fare le capriole per tirare fuori qualcosa dalla rosa a disposizione e sperare anche lui nei giorni del Condor. Serve disperatamente una punta, ma si aspetta la decisione di sua maestà Luka Jovic, attaccante che ha visto poco il campo negli ultimi 12 mesi e ancora meno la porta, ma che si sente di dover riflettere su una squadra che gli consegnerebbe le chiavi dell’attacco all’istante. Alle sue spalle nomi non molto più entusiasmanti, come Belotti e Dessers.
Galliani aspetta il momento giusto per fare il colpo, attende con calma il prezzo più basso e l’affare last minute, nel frattempo si libera di ingaggi pesanti per giocatori over 30. Una logica saggia che, accompagnata a quella sposata con Bianchessi sui giocatori giovani dall’estero, lascia presagire un buon progetto per il futuro e smentisce le paure sulla “fine del Monza” nei palcoscenici importanti del calcio italiano. Il Monza potrà anche retrocedere, ma proverà a tornare, questo è certo. Intanto però c’è l’altro lato della medaglia: la società non farà salti mortali quest’anno per restare in Serie A. Il sogno biancorosso non finirà a giugno, ma prepariamoci all’impatto della retrocessione.
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FININVEST VATTENE….IN PARADISO CON SILVIO ALL’INFERNO CON PIERSILVIO….
Un mercato cosa?!!! 🤣🤣🤣🤣 ridicoli
Come il presidente Borlotti della Longobarda al mister Cana: “Cana’, bisogna guardare al futuro”.
Risposta: “Ma presidente con chi gioco? Ci metto ala fluidificante Daniele Piombi e ala tornante Pippo Baudo!”…
Giocatori in prestito fino a giugno e quindi niente B per loro.
Come mai Galliani al Milan era CAPACE DI COMPRARE ⁉️⁉️🤦♂️🤦♂️🤦♂️
Futuro? Sono tutti prestiti e due sconosciuti di cui uno svedese non certo giovanissimo. Futuro sarebbe tenere Bondo e Maldini, ti darebbero la possibilità di avere buone chance di lottare per tornare in A, in caso di probabile retrocessione.
Non capisco perché scrivete che la società si sta preparando alla B….ha preso tutti giocatori in prestito fino a giugno tranne lo svedese….che preparazione alla serie B non capisco ….
Guardano alla serie B e a vendere la squadra
Familia berlusconi vuole vendere la società mo vendono tt quello che possono vendere
Monza, è solo motori! 😉