Galliani, la famiglia Berlusconi, Nesta, Maldini, Pessina: sono in tanti in casa Monza ad avere una linea del passato che in qualche modo ha incrociato, in alcuni casi addirittura fatto, la storia del Milan. Se la prendiamo per le emozioni che suscita per molti sarà la partita del cuore, ma dal punto di vista sportivo sarà soprattutto una sfida fondamentale per non farsi risucchiare in quelle posizioni di classifica che scottano. Scrive Tuttosport.
E l’attualità nel calcio conta più di ogni altra cosa. I biancorossi brianzoli arrivano dalla sconfitta con l’Atalanta, una prestazione di alto livello per 70 minuti. L’obiettivo è aggiungerne altri 20 e giocarsela con il Diavolo come è successo con tutte le altre grandi della Serie A. «Il percorso che abbiamo fatto dice che le prestazioni con le favorite non sono mai mancate», ha detto Nesta.
«Anche se poi la vittoria è arrivata con il Verona. Purtroppo abbiamo sbagliato il primo tempo con il Venezia e il motivo può essere psicologico, di approccio. Perché se arriviamo con la testa giusta, con quello spirito, non sbagliamo mai l’appuntamento. Con il Milan non deve mancare il coraggio che abbiamo avuto a Bergamo, quel modo di stare in campo, di pressare, di gestire la palla nei momenti caldi. Per coraggio intendo saper prendere decisioni e poi non guardarsi indietro. Stiamo crescendo anche in questo, anche nel numero delle occasioni. Con l’Atalanta non ne abbiamo avute moltissime, ma giriamo alla media di due gol fatti a partita e per me è una buona media; ci metto anche quello di mercoledì annullato non si sa ancora bene per cosa».
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