Il Monza perde anche quando gioca bene e meglio degli avversari

I biancorossi dominano nel primo tempo ma non riescono a segnare anche grazie ad un grande Maignan. Nella ripresa il furore biancorosso diventa un venticello leggero e non impensierisce il Milan. Sconfitta immeritata

Un gol annullato, regolare. Un palo e poi altre tre nitide clamorose occasioni da gol con  Maldini e Pedro Pereira su cross di Kyriakopoulos. Se il primo tempo fosse finito 3-0 nessuno avrebbe avuto nulla da dire. Invece il Monza a fine primo tempo è sotto di un gol per una rete presa in contropiede sull’unico errore di Kyriakopoulos che sulla fascia sinistra vicino il vertice dell’area di rigore del Milan perde palla e consente al Milan di distendersi in una rapida ripartenza che determina una doppia carambola davanti a Turati. La prima palla finisce sulla spalla di Izzo che rimbalza poi sulla testa di Reijnders che deve solo spingerla in porta. Turati  non può nulla sulla zuccata del rossonero.

Un segnale negativo dopo l’enorme mole di gioco espressa dai ragazzi di Nesta che tutto avrebbero meritato salvo che andare negli spogliatoi in svantaggio. Un segnale negativo perchè anche l’arbitraggio ha pesantemente condizionato il Monza. Il primo gol dei padroni di casa, quello annullato a Mota, era infatti regolare, come certificato dalla moviola; il fallo di Bondò su Reijnders non c’era e dunque la rete non andava annullata. Eravamo appena al 4′.  Solo otto minuti più tardi Maldini viene atterrato all’ingresso dell’ area di rigore,  ma l’arbitro non fischia il penalty. Il primo cartellino giallo lo tira fuori solo al 1′ della ripresa per un fallo su Mota. Nel secondo tempo il Milan gestisce l’incontro tenendosi basso e pronto alle ripartenze: clamorosa quella di Leao che salta tutta la difesa e davanti a Turati fa un passaggio al portiere.

Il Monza si rende pericoloso solo in un paio di circostanze con un velo di Maldini non compreso da Djuric e con un tiro al volo di Vignato a neanche dieci minuti dalla fine.

Finisce così con un’altra sconfitta immeritata. Sugli scudi Bianco che ha giocato una partita immensa, coprendo, rilanciando e spesso verticalizzando come non s’era mai visto prima. La squadra ha tutto per rimanere in Serie A tranne un nemico molto forte: la buona sorte.

Redazione

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2 Commenti
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Suazo9
1 anno fa

Sottoscrivo ogni parola. La stagione però è lunga e de questa squadra ha dei valori, emergeranno.

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