Nesta: “Col Venezia partita fondamentale per dare continuità”

Per il tecnico biancorosso occorre insistere con carattere in una partita fondamentale considerando quelle che arriveranno dopo: Atalanta Milan e Lazio

“Guarda non sono un allenatore che pensa di avere l’80% di possesso palla. Penso semmai che dobbiamo avere il possesso per portare la palla dove vogliamo noi e soprattutto per tirare in porta”. Alessandro Nesta lo dice chiaramente rispondendo ad un nostro quesito, quale sia il segreto di questa prima vittoria in campionato. “Pesava anche a me oltre che ai ragazzi non averne vinta neanche una da inizio campionato”, aggiunge, “per questo penso che dobbiamo avere la stessa capacità di aggressione a Verona, bisogna andare avanti così.

Non ci sarà Maldini, che sarà inizialmente in panchina, così come mancheranno Birindelli e Ciurria sulla destra, e Sensi a centrocampo.

“A Verona siamo stati capaci di restare attenti per tutti i 90 minuti, anche se loro ci hanno pressato. Noi però siamo stati tosti”

Qualcuno tra i colleghi gli contesta l’utilizzo di Pereira sulla destra, Nesta però replica prontamente: “dipende dalle partite, in ognuna ci sono prestazioni diverse. Pedro a Firenze ha fatto l’Assist per Djuric, ad esempio. Soprattutto ha richiamato tutti all’impegno del 200%. “Mota ha fatto sei spezzoni di partita perchè ha avuto diversi problemi fisici, però in due partite in cui partiva dalla panchina, una volta entrato ha segnato. I titoli dei giornali sono stati per lui. Tutti devono avere questo carattere.”

E a proposito di carattere lo stesso Nesta ha detto che i campioni sono coloro che sanno eccellere almeno in un caratteristica. Nella tecnica, nella corsa, nel temperamento – ha citato Gattuso – per cui tutti secondo lui possono diventare campioni.

Infine ha rimarcato un aspetto tattico importante. Possiamo andare alti o bassi dipende anche dal portiere. “L’importante però è saper variare e non fare sempre lo stesso tipo di gioco, perchè puoi anche mettere in difficoltà il portiere se sbagli la partenza dal basso”

Infine un pensiero ancora per Galliani che “ama il Monza più di qualunque altra cosa e se avesse ritenuto avrebbe potuto licenziarmi. Invece non l’ha fatto, per mia fortuna”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione

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