Se la sono dovuta sudare, perchè ci sono volute sette giornate, perchè all’ottava scoccasse l’ora della vittoria. Finalmente però Nesta può sorridere. La vittoria nasce dal grande sacrificio di Pessina e di Caprari capaci di tenere alta la squadra, generare profondità e riempiere gli spazi creati da Djuric che un grande Dani Mota ha sfruttato da subito. Prima con un gol in diagonale nei primi minuti dell’incontro e poi con una giocata di contropiede di elementare precisione: rinvio del portiere, spizzata di testa di Djuric e Dany Mota che s’infila tra difensore e portiere e con un tocco da sotto infila Montipò. Tra il primo e il secondo gol, il Monza soffre, soprattutto nel primo tempo garantendo però densità a centrocampo dove Bondò la fa da padrone insieme con Caprari che scende a coprire per consentire a Pessina di vericalizzare o di aprire sulle fasce.
Impetuoso Kyriakopoulos, aiutato da un ottimo Carboni sulla sinistra, mentre a destra Pereira soffre ma fa comunque il suo. Proprio il greco nel secondo tempo, ancora sullo 0-1 da fuori lascia partire una sventola che per poco non finisce in porta ed invece si stampa sulla traversa. Il Verona è impetuoso ma disordinato, mentre il Monza riesce con ordine a gestire la difesa e a ripartire. Arriva il secondo gol, dopo che Nesta tergiversa troppo a lungo prima di togliere Pereira e Caprari per D’Ambrosio e Bianco. Neanche tre minuti e proprio bianco su un’azione identica, lancio del portiere e spizzata di Djuric fa quello che pochi minuti prima aveva fatto Mota: anticipa il portiere ed insacca. Finisce 0-3 con il Monza in pieno controllo del match. Finisce senza subire gol e con tre gol all’attivo ma soprattutto 7 punti in classifica con il Venezia alle porte. Fuori dalle sabbie mobili per il momento con un gioco ritrovato e un po’ di fiducia in più. E con lo stesso ‘score’ di 2 anni fa. Corsi e ricorsi storici
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Tutto molto bene, ma non una rivoluzione rispetto quanto visto fino ad ora. Abbiamo pareggiato o perso partite con prestazioni analoghe, dove gli episodi sono stati determinanti. Ieri le parate di Turati, il cinismo di Mota, qualche sbavatura difensiva avversaria ed una spinta valutata proMonza sull’ultimo gol ci han dato un risultato ampio. Meritato ma forse bugiardo per ampiezza. Come non meritati erano altri risultati dove gli episodi o le valutazioni arbitrali erano contro il Monza. Non eravamo un disastro prima, non siamo dei fenomeni ora. Siamo una squadra con ottima fase difensiva e portiere, ma che può subire per… Leggi il resto »