Monza avanti in Coppa Italia, si vede la mano di Nesta

I biancorossi debuttano all'Upower Stadium convincendo sul piano del gioco. Forti i passi avanti tatticamente, rispetto agli ultimi tre mesi della gestione Palladino

Il Monza passa contro il SudTirol riuscendo a vincere solo ai rigori (al nono tiro per altro ) e grazie al suo nuovo portiere, Pizzignacco, che para un penalty e permette ai biancorossi di andare avanti. Nesta prepara un Monza che in campo comunque si dimostra brillante. Non lo si vedeva da tempo. Corto, con gli inserimenti di centrocampisti in grado di supportare le punte e soprattutto con i difensori a creare superiorità in attacco. Il risultato è una squadra che nel primo tempo concede al Sudtirol solo i primi due minuti.

A partire dal terzo infatti è la squadra di casa a fare la partita con l’asse Izzo Birindelli a destra supportata da Dany Mota, e con Kyriakopoulos Maldini a sinistra e Pessina a fare da metronomo a centrocampo. Bondò trova così  gli spazi per sfondare grazie al lavoro del prezioso Petagna.

In campo i migliori alla fine del primo tempo sono proprio quelli che ad inizio stagione  sono stati  fatti oggetto di pesanti polemiche. Kyria e Petagna giocano molto bene, come in palla pare essere Birindelli e Bondò, che ha la colpa di mangiarsi due clamorose azioni da gol.

La squadra però ha una fisionomia chiara, gioca con molte triangolazioni davanti, per creare spazi ai centrocampisti e allarga molto bene sulle fasce. Soprattutto però la squadra si muove come un elastico: tiene il campo e lo presidia completamente tanto che il giovanissimo Pizzignacco che esordisce in porta non viene mai chiamato a rispondere a possibili pericoli. Si evince tuttavia che non ha paura di giocare con i piedi e di avanzare in area quando, di richiamo, la squadra gli chiede di alzarsi per organizzare la ripartenza dal basso.

Nella ripresa il canovaccio non cambia. Il Monza fa la partita e attacca con determinazione ma dopo quasi 70 minuti la squadra va in riserva e rischia di prendere un gol quando Ceppitelli manca un rigore in movimento al 68′. Pablo Marí al 91′ su corner colpisce di testa e manca il vantaggio che Maric sei minuti prima aveva timbrato in posizione però di offside. Arrivano i rigori che alla fine saranno 18. Nove di questi li segna il Monza mentre il SudTirol si ferma a otto perchè il neo portiere brianzolo riesce nell’obiettivo di parare un rigore. L’ultimo, quello decisivo.

Il Monza parte con il piede giusto, con un’idea di calcio moderna. Pressing in attacco, superiorità con gli esterni, ripartenze veloci, inserimenti dei crntrocampisti. Martedì arriva il trofeo Berlusconi con il Milan e poi sabato è già campionato in un campo difficile: Empoli, in cui il Monza ha sempre sofferto. Il vento però è cambiato

 

Redazione

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9 Commenti
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Commento da Facebook
2 anni fa

Onestamente non ho visto tutta questa differenza tra gli ultimi due allenatori.. sicuramente forse meno costruzione dal basso ma con l’estremo arrivato da poche ore sicuramente non poteva essere dentro i meccanismi di gioco

max rigano
2 anni fa

Riguarda bene l’incontro. Gli inserimenti dei centrocampisti (Bondò su tutti) sono stati preziosi. Con un pizzico di cattiveria in più la portavano a casa prima dei rigori

Commento da Facebook
2 anni fa

Nesta sei il migliore,sicuramente tra le pri 8 del campionato!!!

Sensi 21
2 anni fa

Giusto l’attacco deve essere SENSI ( trequartista), Maldini ( seconda punta) e FORSON al posto di quel SUPERCESSO ( SCUSATE IL TERMINE) di Petagna. Perlomeno davanti ci sarebbe un attaccante che sà dribblare. In attesa ancora dei COLPI DEL CONDOR con un buon portiere e qualche esterno di qualità. Sul discorso BOMBER non so se prenderanno PINAMONTI.

Last edited 2 anni fa by Sensi 21
max rigano
2 anni fa
Reply to  Sensi 21

Non sono d’accordo. Intanto Forson ha 18 anni ed è un esterno di sinistra, non una punta vera. Poi: Petagna ha cominciato bene, e si è dimostrato il solito volenteroso attaccante che prende botte, anche per gli altri. E apre spazi. Secondo me, deve rimanere. Serve un portiere. Tornasse anche Zerbin siamo a posto con gli esterni che avremmo anche in esubero. Carboni, Kyriakopoulos e Zerbin, appunto, a sinistra, mentre a destra avremmo Ciurria e Birindelli oltre a Pedro. Siamo coperti bene. Anche le punte abbondano: Petagna, Djuric, Caprari, Maric e Vignato. Oltre a due che giocano esterni ma sono… Leggi il resto »

Commento da Facebook
2 anni fa

Molto moscia poca aggressività

Raikard
2 anni fa

Petanya vende, regala, affitta. In avanti Maldini e Forson, Sensi trequartista. C’era molta avidità nell’attacco, più azioni di squadra e movimento nell’attacco. Petanha fuori! E poi ci sarà un campionato.

Avitore73
2 anni fa
Reply to  Max Rigano

Completamente d’accordo. Il gioco di Nesta quest’anno si baserà su triangolazioni in attacco, tanti cross e tanto pressing. Avere giocatori come Petagna e Djuric che portano via due difensori significa avere spazio per i centrocampisti come bondo e pessina per inserirsi (come per l’occasione di testa mangiata da bondo). A me il gioco di Nesta piace molto, certamente più offensivo di quello di Palladino.

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