“L’ho acquistato la prima volta il 1°Luglio del 2015, al Milan. E poi l’ho ricomprato negli stesso giorni del 2022.”
Adriano Galliani, il papà del Monza in Serie A, l’uomo dei sogni insieme a Silvio Berlusconi, pochi giorni fa in occasione dell’inaugurazione del nuovo centro sportivo Monzello dedicato a proprio al Presidente, ha raccontato un curioso aneddoto che vi riportiamo in video.
“Abbiamo appena conquistato la Serie A, sono ancora negli spogliatoi dov’è cominciata la festa, a Pisa, e per evitare di essere bagnato esco di lì. Prendo il telefono e chiamo Matteo. Lui è a Wimbledon, con la Nazionale. Lo sai che siamo appena arrivati in Serie A, grido al telefonino. Lui non dice una parola e mette giù. È cominciata così la trattativa che lo ha portato qui da noi”.
Il Condor accende i ricordi tra i presenti di un Monza che, come tutte le creature di Silvio Berlusconi, ha pensato ed agito in grande coniugando, ai sogni, la praticità dei progetti vincenti. La programmazione, gli obiettivi, la strategia, i risultati.
Berlusconi non c’è più ma quello che se n’è andato è solo il Berlusconi fisico, perchè l’anima del Presidente è ancora qui, più viva che mai. In un capanello di amici fatto di giornalisti, dirigenti e amanti del calcio, Adriano Galliani porta la vita di un calcio che non tramonta. È quello fatto delle cose semplici, delle aspirazioni, dei desideri, della lotta e dell’amore.
Amore per la maglia, amore per la madre la cui mano è ancora stretta alla sua come quando lo portava a vedere quei colori che oggi lui indossa sulla sua pelle. Parte di un’identità stampata nell’anima.
Il Monza programma a piccoli passi. Con in dote la consapevolezza che è dalle piccole cose che nascono quelle più grandi
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