Impazza il calciomercato e il Monza è diventato un grande centro commerciale, un luna park cui attingere per rinforzare le grandi squadre di Serie A.
Almeno a leggere dai resoconti della carta stampata.
Chi l’ha detto, tuttavia, che i biancorossi debbano diventare il territorio in cui venire a predare i giocatori migliori? Nella ultime ore si parla delle possibili partenze di Di Gregorio (ormai sicura: direzione Juve) Colpani e Birindelli ( orizzonte Lazio) Pessina ( anche lui in direzione capitale) e Andrea Carboni. Oltre a lasciar tornare alla base Valentin Carboni esterno nerazzurro, sponda Milano.
Senza fare troppi voli pindarici e avere eccessive pretese: è troppo chiedere che, sacrificati Di Gregorio e Colpani, la squadra resti con la rosa di oggi eventualmente integrata dall’avvento di Perin, secondo portiere Juve, e magari dall’innesto di una nuova punta centrale e un difensore roccioso?
Il Monza infatti ha una squadra che – se adeguatamente preparata – può fare a sportellate non solo per primeggiare nella seconda decima della classifica, ma anche per tentare l’incursione tra le prime dieci. Non dimentichiamo infatti che i biancorossi attendono il ritorno di Ciurria e Carboni sugli esterni, di Daniel Maldini là davanti insieme a Zerbin e Djuric, una garanzia in termini di qualità. Se la squadra dovesse aumentare il numero dei giri, con una circolazione della palla più rapida e un avanzamento del baricentro, il Monza non solo potrebbe ripetere la condotta delle ultime due stagioni ma potrebbe persino tentare di migliorarla.
Siamo pratici, infatti: l’anno prossimo le prime otto di questo campionato ne avranno un altro in Europa. È una grande occasione per cercare gloria in avanti: sia sul campo, con gli attaccanti, sia in classifica.
Se per esempio dalla Juve arrivassero Rugani e Kean, la squadra sarebbe bella che fatta.
Perin in porta con Rugani e Izzo centrali con il complemento di Pablo Mari. Sugli esterni di destra Birindelli e Ciurria, su quello di sinistra Carboni e Maldini. I due di centrocampo Bondò e Pessina oppure akprò. La davanti Djuric, con all’occorrenza Kean. Meglio addirittura se fosse il contrario. Con Djuric pronto a sostituire il titolare Kean. Nella ripresa, Zerbin potrebbe prendere il posto di Maldini, Vignato subentrare a Ciurria per tentare una nuova coppia con Djuric: lo spilungone serbo, con accanto il giovine dal tocco alla Baggio. Spilungone e brevilineo uno accanto all’altro. Lanciati da Pessina oppure sugli esterni da Zerbin e Carboni.
Seguendo la linea dei giovani il Monza potrebbe ricalcare le orme tracciate da Gasperini all’Atalanta. Puntando sui giovani ha vinto un’Europa League, quest’anno, anno del Signore 2024, ma sono in tanti a dimenticare che nel 2020 il Psg di Mbappè e Messi perdeva 1-0 contro l’Atalanta al 90′ della semifinale di Champions League.
Perchè allora non pensare in grande e puntare ad una rosa di giovani lasciando che attraverso il gioco, la concentrazione e la ferocia, imparino ad ottenere di più ed il meglio, dal proprio potenziale?
La palla passa nel campo della direzione societaria. E a un suo cenno di definitiva partecipazione e ripartenza, dopo avere perso uno dei papà del calcio italiano: Silvio Berlusconi
Seguici su
Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


