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Juventus, caso partnership “opache”: anche il Monza tirato in ballo

Proseguono le indagini intorno alla Juventus: nel secondo gruppo di squadre coinvolte anche i biancorossi seppur con “rapporti più discontinui”

C’è grande attesa per le motivazioni del meno 15 per la Juventus che la Corte federale d’Appello dovrà pubblicare entro lunedì. Quel testo, oggettivamente, condizionerà anche i capitoli successivi di questo inverno «caldo» della giustizia calcistica, in particolare quello sui rapporti di «partnership» del club bianconero «soprattutto» con alcune società e sulla loro «opacità» nei rapporti debito/credito. Scrive La Gazzetta dello Sport.

Un altro rischio per la Juve, ma anche la possibilità di un coinvolgimento di altre società. Altre società che la procura federale non ha mai però citato ufficialmente. Non c’è dunque nessun deferimento e tantomeno nessun processo sportivo fissato. Il comunicato del 22 dicembre diceva soltanto che «la procura federale si è attivata nell’ambito di un nuovo procedimento disciplinare sportivo, nei confronti della società Juventus e di altre società professionistiche per ulteriori e nuove condotte disciplinarmente rilevanti rispetto a quelle per le quali ha già esercitato l’azione disciplinare». Insomma, nessun nome oltre alla Juve. Almeno per il momento.

Partnership

Il «soprattutto» fa invece parte delle carte inviate dalla procura della repubblica di Torino in Federcalcio e riguarda cinque squadre: Sampdoria, Empoli, Udinese, Atalanta e Sassuolo. Questo elenco si allarga poi a un altro gruppo di club con rapporti più discontinui: Grosseto, Parma, Pisa, Monza, Cosenza, Pescara, Lugano, Basilea. La domanda è: i rapporti di partnership di cui parlano i pm di Torino, si configurano come una violazione dell’equa competizione o questo tipo di episodi potrebbe essere omologato alla posizione dei club assolti anche venerdì nel giorno della stangata alla Juve?

Soldi per tutti

La procura federale sta concludendo il suo lavoro istruttorio sulle carte di Torino. I pm scrivono che i rapporti di partnership «oltre a porre in pericolo la lealtà della competizione sportiva» mettono in evidenza «opacità» e «condizioni di favore» per alcuni club. Fuori dalle regole? Vengono poi citate diverse intercettazioni. Una di Fabio Paratici con un dirigente del Pisa sul possibile acquisto di Lorenzo Lucca: «Tu devi darmi solo le linee, il resto lo metto a posto io, l’ho fatto per il Genoa tutta la vita, l’ho fatto per l’Atalanta tutta la vita, l’ho fatto per il Sassuolo tutta la vita (…) quando ho i parametri dopo sistemo tutto (…) Allora come lo devo fare? Gli do un fisso, gli do un bonus che rimane al Genoa, gli do un bonus quando arriva alla Juve; se va tutto bene, troppi soldi per tutti!».

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