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Palladino impara la parola sconfitta: decisivo Haas a Empoli

Di Gregorio e il guardalinee non bastano. L’assalto finale del Monza non porta al pari

Cinismo in attacco, difesa solida e ripartenze insidiose. Sono le armi con cui l’Empoli di Zanetti stende il Monza e si allontana dalla zona calda della classifica. L’1-0 azzurro è figlio infatti di una gara di sacrificio toscano, con il Monza che conosce la prima delusione dell’era Palladino. L’approccio alla gara dei locali è quello chiesto da Zanetti, tanto da costruiscono due nitide palle gol in pochi minuti: sulla prima ci mette una pezza Di Gregorio, che respinge la conclusione ravvicinata di Satriano; sulla seconda il portiere biancorosso dice no due volte ma non può niente sul tap-in di Haas che risulterà decisivo. Il gol incasso stordisce un po’ il Monza, che sin dalla prima frazione mostra numeri interessanti nel possesso palla ma non incide dal punto di vista offensivo.

La ripresa inizia con un altro brivido per il Monza, che viene “graziato” dal guardalinee che annulla, per fuorigioco attivo di Destro, il raddoppio di Henderson. Il Monza si sbilancia e l’Empoli prova ad approfittarne ancora in contropiede: Baldanzi scippa il pallone sulla metà campo, conduce fino all’area, chiede l’uno-due a Satriano ma il suo sinistro a giro viene respinto da Donati sulla riga. È l’ultimo squillo offensivo dell’Empoli, perché da lì in poi inizia l’assalto del Monza. Palladino cambia gli uomini offensivi, inserisce Colpani e D’Alessandro che aggiungono velocità e dinamismo. Non arrivano tante occasioni, ma sulla più importante mette le mani ancora Vicario, che a tempo praticamente accudito devia il destro di D’Alessandro che era già pronto ad esultare.

Lo scrive Il Corriere dello Sport

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