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Gytkjaer fa la storia del Monza: e pensare che doveva andare al Bari…

Il Vichingo si è ripreso la scena dopo un’estate con la valigia in mano: ora parte la sua stagione

Il suo 193° gol in carriera resterà il più importante. Christian Gytkjaer, 32 anni, danese di Roskilde, dove si tiene uno dei più antichi festival musicali europei, domenica ha fatto la storia del Monza quando ha segnato alla Juve la rete che verrà ricordata in eterno come quella della prima vittoria in Serie A, in 110 anni di vita del club, appena festeggiati. Scrive Tuttosport.

Ma questo storico 1-0 sulla Juve è stata una liberazione per lo stesso Gytkjaer, giunto al Monza nell’estate del 2020 e che solo da pochi mesi sta raccogliendo le soddisfazioni che meritava da tempo. Due anni fa, il Vichingo, come lo chiamano, era arrivato da svincolato dai polacchi del Lech Poznan e coi gradi di capocannoniere del campionato polacco.

Il Monza si affacciava alla B sotto la guida di Cristian Brocchi e Gytkajer avrebbe dovuto costituire, in attacco col croato Mirko Maric, la coppia per dare l’assalto alla A. Ma la promozione sfuggì prima in campionato e poi ai playoff anche, e soprattutto, perché i due in avanti non funzionarono, il danese chiuse l’annata con 24 presenze, 6 gol e 5 assist, frenato anche da qualche problema fisico di troppo.

Nella passata stagione, una prima svolta: Gytkjaer non parte titolare con Giovanni Stroppa ma spesso è prezioso, se non decisivo, quando subentra, proprio come accaduto domenica contro la Juve, quando ha rilevato Mota Carvalho. Chiude la stagione con 38 presenze, 14 gol e 1 assist ma è soprattutto l’uomo dei playoff: se il Monza sale in A dominandoli con 4 vittorie su 4 uscite, è perché il Vichingo va a segno ben 5 volte.

Eppure, la sua conferma nella rosa per la A quest’estate non era scontata

Di fatto Galliani lo leva ufficialmente dal mercato solo negli ultimi giorni di agosto, quando capisce che è tramontato il sogno di portare in Brianza una grande stella (Icardi era l’indiziato numero 1). Se fosse arrivato il bomber di fama, probabilmente oggi Gytkjaer giocherebbe in B nel Bari che l’ha inseguito invano per tutta l’estate.

Ma era scritto che a 32 anni si meritasse di timbrare anche in A, dopo una carriera iniziata nelle giovanili del Roskilde, passata per Lyngby, Nordsjaelland, Sandnes, Haugesund, con una puntata in Norvegia al Rosenborg e una in Germania al Monaco 1860, prima dell’exploit polacco al Lech Poznan.

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