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Monza, ecco un’altra prima volta da sogno

“Chi ci crede vince”. È uno dei tanti motti scritti sulle pareti degli spogliatoi dell’U-Power Stadium

Fa parte di uno dei primi discorsi di Berlusconi alla squadra, una sua frase storica. “Abbiamo impiegato 110 anni per andare in Serie A, non possiamo metterci 12 mesi per tornare in Serie B”. Questa invece è di Galliani. Scrive Tuttosport.

La ripete da settimane, l’ha fatta stampare e appendere un po’ ovunque. Sei giorni fa, dopo il pareggio di Lecce, Berlusconi e Galliani hanno avuto il coraggio di cambiare e di fare una scelta forte mettendo in panchina Palladino, promosso dalla Primavera al posto di Stroppa .

E ieri sono stati premiati, con la prima vittoria della storia del Monza in Serie A, dopo un inizio di campionato stentato, fatto di cinque sconfitte e un pareggio, tutto subito cancellato dalla bellezza dell’impresa contro la Juventus, battuta per la prima volta dopo due pareggi e due sconfitte in Coppa Italia.

La gioia scoppia anche negli spogliatoi, Galliani piange, il presidente Berlusconi non ci crede, Palladino senza voce e stanco come se avesse giocato lui promette una cena al gruppo e regala un giorno in più di riposo prima della ripresa durante la sosta delle Nazionali. Si aprono le bottiglie e si festeggia il primo storico traguardo raggiunto, ma anche una classifica tutto d’un tratto migliorata e l’inizio di un nuovo campionato per tutti.

«Battere la Juventus mi pare un buon modo di cominciare un nuovo percorso – ha detto in serata Berlusconi a Telelombardia -. Ho sempre detto che il Monza ha grandi potenzialità, che non aveva espresso in parte per i molti infortuni, in parte per il calendario difficile, ma in parte anche per un modulo di gioco che a mio giudizio poteva essere migliorato».

Nel 2017, poco più di cinque anni fa, il Monza era in Serie D, trascinato nelle secche dei dilettanti dal secondo fallimento e rinato grazie alla passione della famiglia Colombo, il figlio Nicola e il padre Felice ex proprietario del Milan. Stravinse il campionato al secondo tentativo e tornò tra i professionisti. Nel giro di un anno di buoni risultati in Serie C e buonissima gestione societaria, una gestione che tra l’altro ottenne una lunghissima concessione per stadio e centro d’allenamento, attirò l’attenzione di un vecchio cuore biancorosso, Adriano Galliani.

Nato in città, l’ex ad del Milan era stato in gioventù un dirigente brianzolo, e come detto più volte da lui stesso è rimasto «In prestito in rossonero per 31 anni». Berlusconi aveva appena deciso di uscire dal calcio vendendo la società milanese a un cinese poco noto, ma il richiamo del campo, si sa, è irresistibile e ad un pranzo cedette alla suggestione proposta da Galliani. Compriamo il Monza, sembra si siano detti.

Nel giro di meno di un mese Fininvest portò la proposta firmata ai Colombo che cedettero ben volentieri il club al duo più vincente della storia del calcio. In cinque anni il Monza è salito dai Dilettanti a dove non era stato mai, alla Serie A conquistata il 29 maggio 2022 a Pisa.

Il 18 settembre 2022, dopo un punto in sei giornate, coglie la prima vittoria di sempre in Serie A, contro la Juventus, la squadra più vincente dentro i confini nazionali: un’impresa riuscita prima solo al Catanzaro nel 1971-72. E così la stagione delle prime volte si arricchisce subito di un altro capitolo.

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