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Palladino: “Sto vivendo un sogno. Contro la Juve con coraggio”

Il nuovo allenatore biancorosso: “Abbiamo voglia di rivincita e ce la giocheremo con il cuore. Potremmo usare la difesa a quattro”

Quali sono le impressioni dopo i primi giorni?

“Bisogna lavorare su tanti aspetti. Sono soddisfatto. Domani chiedo alla squadra atteggiamento e coraggio, dobbiamo alzare il livello dell’intensità come ci chiede la Serie A”.

Come hai trovato la squadra?

“Vivendo già a Monzello, vedevo gli allenamenti precedenti e già conoscevo i giocatori. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla voglia di mettersi in discussione. Voglio che nessuno si senta escluso perché ho bisogno di tutti. Lo ho anche detto a loro poi dovremo fare delle scelte”.

Quanto conterà il momento problematico della Juventus?

“Sono sicuro che ce la giocheremo con il cuore perché vedo la voglia negli occhi dei giocatori. C’è voglia di rivincita, consapevoli di essere una squadra forte. Non conta il momento della Juventus che per dna nei momenti di difficoltà dà il massimo. Pronti a combattere”.

In cosa il Monza sarà diverso?

“Avendo giocatori forti possiamo provare diverse soluzioni come la difesa a quattro. Non ho ancora deciso però come ci schiereremo. L’importante è la predisposizione dei giocatori al sacrificio e l’atteggiamento”.

Juventus in difficoltà e con allenatore in tribuna: è l’occasione giusta per osare di più?

“La Juve sarebbe stata a due punti dal primo posto se avesse vinto con la Salernitana. Può pesare sull’aspetto mentale i risultati non ottenuti in Champions. Hanno delle defezioni per squalifica e infortuni. Arriveranno per fare una grande prestazione di “violenza fisica” e aggredici. Serve una prestazione di spessore. Possiamo metterli in difficoltà”.

Avresti voluto più tempo di “apprendimento” prima di esordire in Serie A?

“Non sono emozionato, la mia storia calcistica dice questo: non lo sono mai stato agli esordi. Le cose difficili mi piacciono. Questa è stata inaspettata e la vivo come un sogno. Il tempo dirà se sono pronto”.

Capitolo attacco: Petagna è recuperato? Dove giocherà Mota ?

“Dobbiamo capire l’entità dell’infortunio di Andrea. Ci teneva tantissimo a essere presente ma ce la metterà tutto per tornare prima possibile. Mota ha grandi qualità tecniche e fisiche, può fare sia la prima punta che l’esterno a piede invertito”.

Manca un interditore a centrocampo?

“Manca un giocatore che faccia legna ma credo dipenda dall’atteggiamento di tutta la squadra. Vediamo se chi scende in campo darà questa intensità”.

Cambieranno le gerarchie Di Gregorio-Cragno?

“Alfredo Magni è molto bravo come preparatore dei portieri e sta facendo un ottimo lavoro. I dubbi li scioglieremo domani pomeriggio. La cosa più importante è che tutti abbiano il giusto atteggiamento, tutti vogliono mettermi in difficoltà e deve essere così fino al termine della stagione”.

Che ruolo avranno Vignato e i tuoi ex ragazzi della Primavera?

“Vignato mi piace tanto e mi entusiasmava dai tempi del Chievo. Ha grande tecnica e può dare tanto. Deve tornare dalla Nazionale con il sorriso e spirito di sacrificio. Faccio un grosso in bocca al lupo alla Primavera che seguirò sempre. Faccio un applauso a tutto il settore giovanile che sta facendo grandi cose”.

C’è un giocatore che ricorda il Palladino calciatore?

“Ero un esterno d’attacco, qui ce ne sono tanti. Caprari è più esplosivo, quindi uno tra Valoti, Colpani e Pessina. Abbiamo attaccanti forti, dobbiamo portarli a fare gol”.

Un messaggio ai tifosi?

“So che siamo vicino al tutto esaurito, abbiamo bisogno di loro. Dovranno essere l’uomo in più in campo, abbiamo bisogno di tutti, dalla squadra agli addetti ai lavori. Sono sicuro che ci daranno una grande mano”.

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