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Galliani e Allegri, nemici mai. Ma Monza-Juve sarà scontro fratricida

I due si ritroveranno domani sul campo del Monza ma da avversari

Una delle canzoni preferite di Adriano Galliani è «Amici mai» di Antonello Venditti, quella in cui si dice che «certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano». Domani c’è Monza-Juve e forse Massimiliano Allegri spedirà a Galliani il link a «Ci vorrebbe un amico», altro classico di Venditti. Scrive La Gazzetta dello Sport.

Ci vorrebbe un amico per sfogarsi, confidarsi e rilassarsi. Allegri e Galliani hanno lavorato insieme al Milan. Oggi Allegri vive giorni complicati e calendario vuole che, dopo le figuracce contro Salernitana e Benfica, la sua Juve giochi contro il Monza del suo amicissimo Galliani, che tanto amico non potrà essere, perché la squadra di Berlusconi e del Condor è ultima con un punto, ha appena cambiato l’allenatore – Palladino per Stroppa – e ha un disperato bisogno di vittorie.

Sarà uno scontro fratricida

Allegri non piaceva tanto a Berlusconi – Max è livornese, dunque sospettato di esser stato comunista -, ma a Galliani sì. I due hanno legato al Milan per tre stagioni e mezza, dal 2010 fino all’esonero del gennaio 2014, con il suggello indelebile dello scudetto 2011. «Allegri è come Trapattoni – ha detto Galliani in una recente intervista -: lo criticano, ma è un vincente. È un grande allenatore e non è vero che faccia giocare male le sue squadre».

Belle parole, che però oggi suonano un po’ stonate: al momento la Juve di Allegri vince poco e gioca peggio. Non è tutto: Galliani in gioventù, prima di lavorare per Berlusconi, era un tifoso del Monza e della Juve. Insomma, un cortocircuito pazzesco domani allo U-Power Stadium ex Brianteo. Non si accettano scommesse sulla cena post partita, quella tra Galliani e Allegri non è quotata.

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