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Galliani: “La storia del Monza chiede di creare i tifosi. Servono i risultati” (VIDEO)

L’amministratore delegato biancorosso durante la visita guidata dell’U-Power Stadium ha descritto la situazione dei sostenitori biancorossi

“I tifosi te li danno i risultati”. Di esperienza nel calcio, anche ai massimi livelli, Adriano Galliani ne ha molta e quando parla di determinati aspetti può solo essere ascoltato. L’amministratore delegato del Monza durante la visita guidata all’U-Power Stadium, dopo la conferenza di presentazione di Palladino, ha descritto alla stampa la situazione del tifo biancorosso: “Stiamo avendo molti tifosi delle nuove generazioni. Quando siamo arrivati quattro anni fa erano trecento – si sente in un video condiviso da La Gazzetta dello Sport – ora superiamo i seimila che per noi è un dato straordinario. Poi ti fermi perché non ci sono fisicamente”.

I limiti principali sono legati a due fattori. Il primo è geografico: “Il Monza ha il vantaggio e lo svantaggio di stare 15 chilometri da San Siro. Non è mai esistita la provincia di Monza e Brianza, eravamo in quella di Milano”. Il secondo è legato alla tradizione: “Non avendo una grande storia il Monza oggi non può avere molti tifosi. Chi non ha mai avuto la squadra della propria città in Serie A, ha sempre tifato per la propria squadra in serie minori e per un tra Inter, Milan e Juventus. In Italia ha più tifosi la Juventus perché vince il campionato, nel mondo il Milan perché ha vinto le Champions. Sono i risultati a portare i tifosi”. Galliani fa il paragone con la vicina Atalanta: “Fa cinquanta o sessanta campionati di A ed è più lontana da Milano. Tutti a Bergamo tifano Atalanta”. Gli step per creare i tifosi passano per il campo ma anche fuori: “Regalando gli astucci ti avvicini ai tifosi del domani. Poi dobbiamo fare bene: stare in A, chiudere bene i campionati, ritornare subito se retrocedi”.

 

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