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Berlusconi in campo: “Penso io al Monza”

Il presidente critico ai microfoni di RTL102.5 nei confronti del tecnico lombardo

«Finalmente abbiamo mosso la classifica». Così Giovanni Stroppa ha commentato il primo punto che il suo Monza ha conquistato a Lecce. Per quanto fosse epocale (il primo in Serie A nella storia dei biancorossi) non deve avere comunque soddisfatto Silvio Berlusconi che, ieri, ha regalato dichiarazioni in “stile Edilnord” la squadra dilettantistica di cui nel 1963 era presidente e allenatore insieme. Già allora dettava la tattica e, forse, portava pure il pallone. Adesso il peso specifico di Berlusconi è ben superiore e, anche se non può andare in panchina, ha comunque deciso che al Monza siano necessarie le sue indicazioni tattiche: «Il Monza deve cambiare il modo di stare in campo – ha detto l’85enne patron a Rtl 102.5 I giocatori sono bravi, a livello di Serie A. Credo che adesso me ne dovrò interessare ancora io, come ho fatto all’inizio dei campionati di Serie B e C quando ho dato un’impostazione corretta alla squadra. Vedremo se riusciremo a far ben figurare il Monza in Serie A, come credo si possa riuscire a fare».

E’ evidente che queste parole suonano come rintocchi sinistri per Stroppa, messo sotto tutela dal presidente-allenatore che vuole mantenere una Serie A per la quale il plenipotenziario Adriano Galliani ha posto in atto una poderosa campagna di rafforzamento. Stroppa sa di giocarsi molto, se non tutto, domenica pomeriggio contro la Juventus perché dopo ci sarà la sosta per la Nazionale: il momento giusto per garantire a un nuovo tecnico il tempo per entrare nei meccanismi del gruppo e per cercare di dare un’impronta tattica. In vista della sfida con i bianconeri, intanto, sarà importante capire la reale situazione dei rapporti tra Stroppa e Andrea Petagna, l’attaccante prelevato dal Napoli e fortemente voluto da Galliani. Petagna, che aveva sempre giocato nelle prime 5 giornate, a Lecce è finito in tribuna e si sono diffusi voci di un acceso diverbio con il tecnico. Affermazione smentita, dopo la gara, dallo stesso Stroppa che ha invece parlato di affaticamento, quasi a confermare le altre motivazioni che spiegavano l’esclusione per il precario stato di forma di un Petagna che deve ancora sbloccarsi.

Lo scrive TuttoSport

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