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Sensi è rinato e sarà il nuovo idolo del Monza

Il centrocampista è chiamato al riscatto dopo mesi molto difficili a causa soprattutto di tanti infortuni

La nuova vita di Sensi. O meglio: la vita del vero Stefano Sensi, che il centrocampista della Nazionale ha ripreso nell’oasi di Monzello. Nel club di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, si sa, c’è tutto per fare bene, poi ogni giocatore deve metterci del suo. Scrive il QS.

Stefano Sensi ci ha messo soprattutto voglia di riscatto, prima ancora del suo talento noto a tutti. Flashback, torniamo all’estate del 2019, due anni fa: l’Inter si aggiudica il derby di mercato con il Milan portandosi a casa il giovane e promettente centrocampista del Sassuolo; Conte ne fa subito un pilastro del suo centrocampo e il funambolo da 168 centimetri ricambia più interessi con un avvio da 3 gol nelle prime 6 giornate.

Poi c’è la Juve, il 6 ottobre: Sensi si accascia, l’adduttore fa crack, l’uscita dal campo è un’uscita di scena che si prolungherà tutto sommato per altre due stagioni. Perché di fatto quel Sensi, di quelle 6 giornate, non si è più visto. Ora, l’obiettivo riscatto è l’obiettivo di tutti: di Roberto Mancini che vorrebbe sempre puntarci nella sua nuova Italia, anche dell’Inter che lo ha affidato alle sapienti mani del Monza in prestito secco, di Adriano Galliani che ha sempre visto in lui le qualità dei grandissimi.

Non a caso, per convincerlo, lo aveva invitato nel suo appartamento in Brera, a Milano, con la sua famiglia: si rivelerà, questo incontro, decisivo. Famiglia e Milano, appunto: due fattori che per Sensi sono fondamentali e Monza gli permette anche questo, la vicinanza agli affetti. Poi la centralità nel progetto: quello brianzolo è ambizioso e non potrebbe essere altrimenti vista la proprietà, per Stroppa le sue qualità si sposano alla perfezione con quanto viene richiesto alle mezzali del suo 3­-5-­2. Sensi agirà lì, a sinistra, cosicché possa unire le due fasi, sfruttare le sue abilità di inserimento a ridosso dell’area e dare libero sfogo al suo destro a rientrare, specialità della casa.

Quest’ultima già messa in luce nell’ultimo impegno amichevole contro il Renate: bersaglio grosso soltanto sfiorato, ma la condizione e la brillantezza è quella del pre­campionato di 2 anni or sono. Un primo antipasto si era già visto nella mezz’ora contro il Piacenza, poi un tempo intero lunedì e nel week end sarà importante tenere a regime i giri del motore in previsione dei primi impegni ufficiali. Radio Monzello parla di un ragazzo umile, disponibile e sorridente. Un sorriso che dovrà essere il nuovo volto della sua carriera e trasmesso a una tifoseria di cui è già idolo.

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