La scaramanzia della dirigenza biancorossa non basta: al Curi passa un Perugia più convinto
Clamoroso al Curi, il Perugia realizza una impresa storica riuscendo ad entrare nei playoff, recuperando tre punti al Frosinone sconfitto in casa dal Pisa e mandando ko Monza, favorito per la promozione diretta in A, sorpassato così dalla Cremonese e dal Pisa chiudendo al 4° posto (un anno fa era stato terzo). Scrive Tuttosport.
La squadra di Alvini, annullata la mediocre prestazione del derby, non ha fatto sconti al Monza di Berlusconi e Galliani. A far festa è Santopadre, che può così recuperare immagine nel calcio nazionale per una squadra allestita con risorse di gran lunga inferiori a quelle di diversi club Ora il turno preliminare a Brescia. Squadra in salute fisicamente e mentalmente che può, come aveva più volte anticipato Alvini, svolgere il ruolo di mina vagante. Il Monza ha subito nettamente lo strapotere fisico di Dell’Orco e compagni, ed Alvini ha trovato forze fresche nel rush finale, inserendo D’Urso che si è rivelato decisivo nell’offrire a Ferrarini il gol del successo.
Nettamente a favore del Perugia il numero di palle gol 5-2 con i brianzoli che solo nel finale hanno sfiorato il gol con Ciurria e Mancuso. Partenza a razzo del Perugia, trasformato rispetto al derby: manovra veloce, Falzerano concreto nel lanciare palloni a ripetizione a centro area dove De Luca impegnava sempre due avversari. Monza annichilito, confuso, incapace di organizzarsi a centrocampo. Lombardi solo in avanscoperta in un paio di azioni di rimessa. Di Gytkjaer l’unico pericolo creato dai brianzoli. L’occasione più grossa capitava proprio in chiusura di tempo a De Luca che svettava di testa ma Di Gregorio salvava i suoi con un intervento straordinario.
La motivazione di acciuffare i playoff era centuplicata dal doversi far perdonare dai tifosi la prestazione del derby. Anche ad inizio di ripresa Perugia più tonico e veloce, nelle ripartenza e quando occorreva il fraseggio. Una traversa colpita da De Luca, confermatosi uomo chiave della squadra. Eccellente Alvini nei cambi con i due uomini decisivi nel gol che ha ribaltato la situazione. Il mancato arrivo di Berlusconi è stato motivato con ragioni di scaramanzia, ma a Galliani non è bastato ripetere le stesse operazioni di quando 23 anni fa vinse lo scudetto con il Milan. Il Perugia è stato più forte anche della cabala.
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