Gara dell’UPower in cui regna l’equilibrio e alla fine esce fuori un pareggio: risultato più giusto
Nel derby regna l’equilibrio, ma non si può dire che tra Monza e Brescia abbia vinto la tensione e la paura. In palio c’era già una buona fetta di campionato, sì. Scrive il QS.
Ma il campo, alla fine, ha emesso il verdetto più giusto: pari e patta, un punto ciascuno e a beneficiarne è un campionato che ancora non ha rivali incontrastati: Stroppa a 64 punti viaggia a distanza di un punto dalla zona promozione, Corini è sesto in classifica a quota 62, meno 3 dal Lecce secondo.
In tutto sono 6 squadre in 4 punti: ne vedremo delle belle. Così come quanto si è visto all’UPower Stadium, che nel primo tempo ha dovuto salutare Moreo (problema alla coscia) e Valoti (problema al ginocchio): i due migliori rispettivamente di Brescia e Monza, costretti al forfait che condanna il match a una dose inferiore di classe ed entusiasmo.
L’entusiasmo è quello che strozza Ayè ai suoi tifosi racchiusi in un settore ospiti di tutto rispetto: sul centravanti è anche Di Gregorio a metterci una pezza, ma avrebbe potuto fare di più. Così si va al riposo a reti bianche. Poi, pronti-via, il ghiaccio si rompe. E a romperlo è Josè Machin, un castigaBrescia (in gol già all’andata, da ex) che sa solo fare gol belli e pesanti. Al 49′ decide di fare tutto da solo, scaraventando in porta il vantaggio con un destro potente dal limite.
Il tripudio del 7500 presenti è quindi la carica per il Monza. Ma Corini dal mazzo pesca le carte giuste che si tramutano in gol all’81’: da Tramoni a Bisoli, per il rigore in movimento che riapre partita e campionato. Prima che il Brescia, con Bajic, andasse addirittura vicino al colpaccio nel recupero: Di Gregorio para il mancino preciso, e la paura del Monza. Respingendo i verdetti di (almeno) un’altra settimana.
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