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Monza tra crisi e “piano b”. I numeri certificano le difficoltà dei biancorossi

Approfondimento del quotidiano sul momento della squadra di Stroppa che fatica ad ingranare in questo campionato

Fin qui il Monza ha fatto tredici. Niente schedina del vecchio Totocalcio, però. Tredicesimo posto dopo sette giornate, invece: ­1 dai playoff, soprattutto ­6 dalla promozione diretta e un raggelante ­10 dal primato. Numeri da crisi, certificata dalle tre sberle prese al “Via del Mare”. Settimana scorsa, a Monzello, doppia visita dell’ad Adriano Galliani: per fare sentire a Giovanni Stroppa il supporto e la vicinanza della società a quattr’occhi, ribadirgli che non è mai stato in discussione. Scrive il Giornale di Monza.

E, magari, discutere del “piano b”. Ne aveva già accennato lo stesso Stroppa, prima di Lecce: “Sono abbastanza integralista. Anzi, molto. Ma dobbiamo lavorare assolutamente su un altro sistema di gioco. Un modo di stare in campo diverso, pur mantenendo la nostra idea di attaccare e di essere propositivi. Ci vuole tempo, non so se lo farò subito o strada facendo. Questa possibilità me la devono dare i giocatori, quando li avrò tutti a disposizione. Non mi piace cambiare tanto per farlo, improvvisare. Se cambierò sarà perché avremo
provato molto durante gli allenamenti”.

Il tempo c’è stato, complice la sosta. E già in Salento, a gara in corso, la squadra è passata sia al 4­2­3­1 che al 4­3­3. Potrebbe essere
in cantiere anche e soprattutto il 4­3­1­2. Spinta esterna imprescindibile con Pedro Pereira e Carlos Augusto. In avanti Dany Mota Carvalho (ma anche Patrick Ciurria) meno centrali e più liberi di allargarsi, prendere metri. E un centrocampo ancora da scoprire, visto che il tris Mazzitelli-­Barberis­-Valoti si è visto solo un’oretta (e male: a Pisa). Si vedrà. Intanto si vedano i dati.

I numeri della crisi

Al momento il Monza ha il penultimo attacco del campionato: 7 gol in altrettante partite, solo il Pordenone ha fatto peggio (4). Il Brescia viaggia a 19, il Pisa a 15. Lecce, Ascoli, Parma e Spal 12. La difesa invece è ottava (con proprio 8 reti incassate). Pisa ne ha prese la metà (4), poi Cremonese, Frosinone, Perugia (5). Buono il dato sul possesso palla: biancorossi terzi con il 55.9 per cento, dietro a Crotone (56.1) e Spal (56.3). Attenzione, però: il Pisa, primo in classifica, è quartultimo in questa (46.6). La difesa è settima per tiri in porta subiti (26, ossia 3.71 a partita). I migliori reparti, in questo senso, sono di Lecce (18, ossia 2.57 a partita), Cittadella (20), Reggina (21).

Bene nelle intercettazioni: brianzoli secondi a 88 (media 12.57), dietro solo all’Ascoli (95, media 13.57). Disastroso, invece, il conteggio delle conclusioni effettuate: il Monza è penultimo nel totale (70, ossia 10 a partita), mentre la Spal è a 137 (19.5 a partita: quasi il doppio), il Brescia a 121, il Frosinone a 111. Penultimo posto anche nei tiri nello specchio (19, ossia 2.71 a partita). La Spal è a 48 (6.85: quasi il triplo), Brescia e Cittadella a 42. Male anche nei cross: quintultima posizione con 110 (media 15.71) mentre il Lecce, primo, è a 168 (media 24).

Malissimo nei contrasti vinti, penultimo posto: 50 (media 7.14), mentre il Pisa ne ha vinti 81 (11.57). Monza, infine, quinto per falli commessi (115, ossia 16.42 a partita): Vicenza è la più fallosa (131, media 18.71). E quarto per falli subiti (107, media 15.28): primo il Benevento (128, media 18.28).

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