I prossimi avversari del Monza sono partiti con una netta e sonora vittoria sul Lecce
Poco meno di un quarto d’ora per far saltare il banco. Nemmeno sei mesi effettivi per passare dal grigio della paura al rosso del fervore. Quotidianità a tinte grigiorosse, appunto, e passato recente per la Cremonese di Fabio Pecchia: debutto col botto e tris secco al Lecce, ulteriore passo su una strada tracciata a inizio gennaio, dall’arrivo del tecnico ex Juventus U23 che aveva ereditato una squadra a cavallo tra playout e retrocessione. Scrive Tuttosport.
Tutt’altre prospettive, ora: «Le prime quattro giornate contro Lecce, Monza, Cittadella e Parma? Non avrei saputo chiedere di meglio. Così capiremo subito a che cosa possiamo ambire», la frase, eloquente, dell’allenatore alla vigilia della “prima”. Segnali di salute, a tratti straripante, erano arrivati anche dalla Coppa Italia: fuori soltanto ai rigori contro il Torino, dopo essere rimasti in dieci a metà ripresa per l’espulsione di Baez . La conferma domenica sera allo Zini: aggressività, passo, incisività sugli esterni, gioco verticale, pressione alta e, non ultima, qualità. Nonostante i cerotti, perché in difesa mancava Bianchetti , Terranova era in panchina, Fiordaliso squalificato. Nonostante la giovane età dei vari Carnesecchi (2000), Okoli (2001), ma anche Zanimacchia e Valeri (1998).
Il disegno di Pecchia sa andare oltre. Anche a livello tattico: contro il Torino un 4-3-3 con Bartolomei in mediana e Strizzolo in attacco. Contro il Lecce ci si aspettava il 4-2-3-1 (l’allenatore alterna spesso i due sistemi): niente Vido-Ciofani , però. Alle spalle del secondo, ecco la mossa Buonaiuto , solitamente impiegato sulla corsia di sinistra: «Un’idea nata col ds Giacchetta : è stato un suo consiglio, ne avevamo parlato già in ritiro», le parole di Pecchia. Scelta azzeccatissima: appoggio a Valzania sul primo gol, magia in occasione del raddoppio, presente anche in occasione del tris di Valeri. Zero punti di riferimento: lo stesso Buonaiuto, Zanimacchia e Baez in corsia ad accendersi spesso e volentieri, guidati dalla regia di Castagnetti e dalla sostanza di Valzania. Da dietro, poi, fioccano gli inserimenti, soprattutto di Valeri.
Ritmo, la parola chiave: «Ritmi importanti – la conferma del tecnico – anche nel primo tempo in cui però abbiamo rincorso troppo la partita. Nella ripresa abbiamo continuato a spingere e non ci sono state difficoltà». Il mercato di Giacchetta e del dg Braida è stato mirato. Ed è ancora aperto. Lo Zini ha finalmente potuto tornare a ruggire insieme ai propri beniamini. Pecchia si è fatto in anticipo il regalo di compleanno (48 anni oggi). Ma cullarsi sugli allori è concetto sconosciuto da queste parti. Ieri, subito in campo alle 10. Benzina, per continuare a pedalare. Avviso ai naviganti. E al Monza.
Seguici su
Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



E oggi hanno acquistato anche Di Carmine. Smettiamo di fantasticare con Messiah o Ounas, Adorni o Mazzocchi per la difesa che è il punto debole