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Chievo Verona, oggi la verità sul futuro e sulla Serie B

Oggi dovrebbe essere il giorno del definitivo responso sul futuro della squadra di Verona attualmente fuori dalla Serie B

Due città appese ad un filo. Verona e Cosenza attendono il responso del Tar del Lazio che questa mattina, con procedimento monocratico, si pronuncerà sul ricorso del Chievo (e sulle ragioni della Figc), a seguito del mancato accoglimento da parte del Collegio di Garanzia del Coni dell’iscrizione al prossimo campionato di B. Scrive Tuttosport.

Situazione che coinvolge anche la società calabrese la quale, in caso di ulteriore bocciatura da parte dell’organo amministrativo, si vedrebbe riammessa in B come quart’ultima classificata dell’ultimo campionato ai danni dei veneti. Il club di Campedelli , difeso dagli avvocati Mattarella, Ripamonti e Iacovone , spera in coup de theatre che a questo punto della vicenda avrebbe del clamoroso.

Dopo che la Figc ha respinto il ricorso del Chievo a seguito del parere contrario della Covisoc, al quale poi si è aggiunto il giudizio negativo del Collegio di Garanzia del Coni, appare difficile attendersi sorprese. Anche perché l’impianto giuridico sul quale è stata impostata la posizione della Figc viene considerato molto solido.

LA VICENDA

Campedelli punta sul fatto di come sia stato negato il beneficio ad una rateazione di imposte che partirà dal primo di settembre, con una domanda che non può essere evasa prima del 31 agosto perché le procedure sono bloccate. Legge dello Stato, non della Covisoc che invece ha fissato il suo ultimo giorno utile al 28 giugno, in concomitanza con la scadenza della presentazione delle domande di iscrizione.

Di diverso avviso la Commissione di vigilanza sulle società secondo la quale, il deficit impediente «consiste nella situazione di inadempimento di debiti tributari, segnatamente Iva risalente ai periodi d’imposta del quadriennio 2014-18, per i quali, alla data discriminante del 28 giugno 2021, la società risultava decaduta dalla procedure di pagamento rateale in precedenza in itinere». Il Chievo, senza girarci troppo intorno, punta ad una sospensiva. In quel caso toccherebbe al presidente della Figc, Gravina (su mandato della stessa federazione), a decidere. Oggi intanto, per la C, sono attesi a discussione i ricorsi di Carpi e Sambenedettese.

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