L’esterno biancorosso ha parlato del nuovo tecnico che per altro lui ha già conosciuto in carriera
Mario Sampirisi a La Gazzetta dello Sport ha parlato del nuovo corso del Monza con Stroppa in panchina. Prima parte dell’intervista incentrata proprio sul tecnico.
Sampirisi, qual è stato il suo primo pensiero quando le hanno detto che sarebbe stato nuovamente allenato da Stroppa?
«Sono stato chiaramente molto contento: sono legatissimo a Stroppa che, insieme a De Vecchi e Marino, è stato l’allenatore che ha inciso maggiormente nel mio percorso di crescita».
Vi siete già parlati?
«Sì, ci siamo sentiti al telefono. Il mister mi è sembrato molto carico: ha tanta voglia di iniziare a lavorare sul campo e immergersi completamente in questa nuova avventura, in una piazza che lo ha già visto protagonista da calciatore».
Che tipo di tecnico è Stroppa?
«E’ esigente e ambizioso: un allenatore che punta molto sul lavoro, con un’attenzione ai dettagli quasi maniacale. E poi sa bene dove vuole arrivare: è un vincente, che sa come si gestisce lo spogliatoio».
Si aspetta che Stroppa confermi anche a Monza quel 3-5-2 che gli ha regalato grandi soddisfazioni a Crotone?
«Adesso è presto per parlare di numeri. Però posso dire che Stroppa ha reinterpretato il 3-5-2 in chiave moderna e offensiva, valorizzando le punte ma anche i movimenti dei centrocampisti e degli esterni. Il mister vuole dominare le partite e ama il gioco propositivo: un’idea di calcio che si sposa alla perfezione con le aspettative della società, ma anche con il percorso che abbiamo fatto con Brocchi».
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Brocchi…nessuno ti ringrazia…ASINO!!!!