L’amministratore delegato biancorosso: “Silvio è tifosissimo, mi ha chiamato a fine primo tempo per sapere il risultato”
Al termine di Inter-Monza, terminata 1-0 per i nerazzurri, da Appiano Gentile ha parlato Adriano Galliani ai microfoni di Sky Sport: “Entrare ad Appiano è stato particolare, non ero mai stato nel centro d’allenamento dell’Inter. Marotta, Ausilio, Antonello e Conte mi hanno accolto bene, devo fare i complimenti a chi si occupa del catering”.
A proposito di Conte, lei lo voleva portare al Milan giusto?
“Ne abbiamo parlato. Se fosse capitato prima, sarei riuscito a portare a buon fine il corteggiamento. E’ un grande, grande allenatore, sin dai tempi dell’Arezzo: fa giocar bene le sue squadre, complimenti all’Inter per averlo preso”.
Cosa dice Berlusconi a proposito della partita di oggi e del Monza?
“E’ così tifoso che mi ha chiamato per sapere il risultato a fine primo tempo. Come ha detto ieri, il Monza è il suo presente e il futuro: il nostro sogno è portarlo in Serie A, speriamo di farcela già quest’anno. E’ un obiettivo dichiarato, io ero un ultrà del Monza”.
Con Ibra si è fermato il tempo?
“C’è molto amarcord, ricordo quando presi Ibra dieci anni fa dal Barcellona. E’ un totem, immortale: avanti con Ibra, ma non c’è solo lui perché Pioli ha trovato la quadratura del cerchio col 4-2-3-1. Anche se sono nel centro sportivo dell’Inter, continuo a essere milanista: 31 anni non si cancellano”.
Marotta ha parlato di rischio default della Serie A.
“Ne abbiamo parlato assolutamente, le aziende del calcio hanno un calo drastico di fatturato. Manca il pubblico, il che comporta a una diminuzione degli sponsor; e io temo molto per i diritti tv del prossimo triennio. Io credo che il calcio dovrebbe essere trattato come altre aziende, invece viene considerato come lo sport delle prime donne. E’ vero, il calcio è a rischio default”.
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