Pessina, l’ex Monza si fa male al ginocchio. Ma può tornare al Milan

Non finisce bene la stagione dell’ex biancorosso del Verona (ma in prestito dall’Atalanta). Per lui un infortunio al ginocchio che rischia di non essere banale

INTRECCIO. Pessina – ieri sfortunato: è uscito in barella a Genova, per un problema al ginocchio da valutare – rende bene sia sulla trequarti che da incontrista. Qualità che hanno contribuito alla grande stagione del Verona, tanto che da quelle parti sperano di tenerselo. Ma il Milan ha già avviato qualche contatto con l’Atalanta, perché Pessina farebbe molto comodo per le caratteristiche cercate da Pioli in un centrocampista. Nel ruolo, al momento c’è solo Krunic come alternativa a Kessie e Bennacer. Un sondaggio per Pessina lo aveva fatto anche la Roma. L’ultima parola, verosimilmente, sarà di Gian Piero Gasperini. Il club bergamasco sembra orientato a far partecipare il giocatore al (mini) ritiro in vista della prossima stagione, per poi avviare le valutazioni del caso. Il Verona ha un diritto di riscatto fissato a 4,5 milioni, mentre l’Atalanta si è tenuta un contro-riscatto pari a 500mila euro. Pessina in stand-by, aspettando il miglior offerente, resta una delle soluzioni verso il nuovo campionato. Per adesso è un intreccio, col Milan che deve anche armarsi di pazienza. Lo scrive il Corriere dello Sport.

LOW-COST. Confortato, però, da un precedente accordo preso con l’Atalanta per Pessina. Cautelandosi per quando sarebbe avvenuta la futura rivendita del centrocampista, ceduto alla società di Percassi nel 2017 all’interno dell’operazione che portava Conti in rossonero. Il Milan aveva appunto preso Pessina due anni prima, a parametro zero da un Monza appena fallito. Ed è stato lungimirante nell’inquadrarne le qualità. Un ragazzo di prospettiva, che nello scorso campionato veniva impiegato a singhiozzo da Gasperini mentre ora Juric ne ha fatto un titolare fisso. Ecco perché la consacrazione di Pessina in serie A deve andare di pari passo al giudizio di Gasp. Che potrebbe ricredersi a breve. Mentre il Milan fiuta l’affare: un acquisto low-cost, indipendentemente dal valore che può dargli l’Atalanta. Anche facendone lievitare il prezzo del cartellino – almeno una decina di milioni – i rossoneri acquisterebbero comunque Pessina a un prezzo calmierato.

Redazione

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