Lunga intervista del direttore sportivo biancorosso. Ecco la prima parte della sua chiacchierata a calciomercato.com
“Il nostro obiettivo è andare subito in Serie A” annuncia forte e chiaro a Calciomercato.com il ds Filippo Antonelli, vero e proprio simbolo del club. Ieri giocatore e oggi direttore sportivo, ha vissuto da protagonista la cavalcata che in cinque anni ha portato il Monza dalla Serie D alla B.
Nel 2015 è diventato ds del Monza in Serie D. L’avrebbe mai pensato un giorno di fare il mercato per la B?
“Sono abituato a pensare solo al presente. In quel momento ero concentrato nel portare il Monza nei professionisti. Nella storia di questo club c’è tanta Serie B, speravo di tornarci. Quello che non credevo, era fare il mercato per la società di Berlusconi con l’obiettivo di andare in A. E’ un sogno“.
Com’è stato festeggiare una promozione a tavolino durante la pandemia?
“Io la sento conquistata sul campo, per quello che è stato fatto e per la grande rincorsa iniziata con il mercato invernale dell’anno scorso. In questa stagione è ripartita la cavalcata, che per i risultati ottenuti non è mai stata messa in discussione. I festeggiamenti sono stati sobri perché ci sembrava giusto così, ma dentro di noi abbiamo provato una grande emozione“.
Chi gliel’ha data la notizia?
“Mi è arrivata subito una chiamata di Galliani: ‘Siamo in Serie B’. Io ero a Monza e l’ho annunciato a tutti“.
Da giocatore del Monza ha debuttato in Serie B nel 1997-98: Radice in panchina, D’Aversa e Abbiati compagni di squadra.
“Me lo ricordo benissimo, a Reggio Calabria. Ero un ragazzo giovane che veniva dal settore giovanile del Torino e si affacciava in prima squadra. E’ stato il passaggio dalla gioventù al professionismo. Con Abbiati e D’Aversa ci sentiamo ancora oggi, il Parma ha tanti giocatori forti: a gennaio abbiamo preso Machin che è un grandissimo centrocampista, non è escluso che si possano fare altre operazioni insieme“.
Abbiati è cresciuto proprio in biancorosso. C’è un giovane di oggi che secondo lei può fare strada?
“Siamo molto attenti al nostro settore giovanile: ultimamente abbiamo inserito diverse figure in questo settore, la proprietà vuole che investiamo e curiamo questo aspetto. Tra gli obiettivi della società c’è quello di far crescere i ragazzi e portarne qualcuno in prima squadra. Di recente abbiamo fatto il primo contratto al classe 2004 Caccavo, come dimostrazione che deve ancora lavorare tanto ma è un giocatore che nel giro di un paio d’anni possiamo avere in prima squadra. Inoltre, a gennaio abbiamo preso Lombardi, un classe 2002 che stava facendo molto bene in Serie D“.
Se lo ricorda il primo incontro con Berlusconi e Galliani?
“Certo. Con Galliani è avvenuto quasi subito; oggi ci confrontiamo quotidianamente e ci sentiamo tutti i giorni. La prima volta che ho incontrato Berlusconi è stata in casa contro la Triestina, nell’ottobre 2018. Abbiamo visto la partita insieme: mi ha colpito come fosse attento alla gara e a tutto quello che riguarda il Monza. Già due anni fa era molto positivo e diffondeva serenità all’ambiente. E’ una persona che trasmette entusiasmo, è coinvolgente in tutto quello che fa. Ci vediamo in alcune occasioni, lui dà le linee guida da seguire“.
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