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Brocchi: “Voto 8 alla stagione del Monza. L’obiettivo è arrivare in Serie A”

Il tecnico biancorosso ha parlato sia della stagione della squadra, sia dell’attualità, sia del futuro prospettato dalla proprietà

Cristian Brocchi in diretta Instagram con Bobo Vieri: “Alla stagione per ora do un 8 pieno. 10 no perché qualche punto importante lo abbiamo perso per strada. Ai giocatori do un 10 ma potevamo avere 4-5 punti in più in classifica.

Voto ai giocatori che sono a casa? Un voto altissimo. Qualcuno ha anche le famiglie lontane e ha difficoltà grosse. Ma si stanno allenando tutti. Sono bravi. Hanno voglia di tornare a giocare e vincere. Ce ne sono due o tre che faticano a svegliarsi presto la mattina. I due sono Anastasio e Machin. I due che vivono da soli. Noi iniziamo l’allenamento alle 11,30 e si vede soprattutto Machin che si è appena svegliato. Multe? In questa situazione non ho voluto. Gli allenamenti sono facoltativi. Non ho voluto dare obblighi alla squadra. E’ successo solo una volta o due che qualcuno mancasse la seduta per stare dietro ai figli. I ragazzi si allenano sempre e con il sorriso. Non è facile perché i nostri preparatori picchiano duro.

Galliani e Capello? Le loro parole mi hanno fatto piacere. Il mondo del calcio è molto complicato. I due mesi che ho fatto in prima squadra al Milan sono stati difficili perché sono arrivato in una situazione complicata. In finale di Coppa Italia siamo stati sfortunati, se avessimo vinto sarebbero cambiate tante cose. Io poi sono ripartito e sono andato a fare la mia esperienza con Capello in Cina. Sapevo che avrei potuto rubargli tante cose per la mia carriera. Ho fatto una stagione con lui, ho lavorato tanto ed è stato bello potermi fare apprezzare. L’anno in Cina per me è stato fondamentale. 

L’obiettivo del Monza è di andare in Serie A. E mi fa piacere che Galliani abbia detto che ci vogliono arrivare con me in panchina. Se Berlusconi e Galliani mettono un progetto in cui hanno già speso 25-30 milioni di euro nelle mani di un allenatore è perché si fidano molto. Conosco Galliani da quando avevo 9 anni, ma viverlo da allenatore è totalmente diverso. Se non è il più forte è sicuramente uno dei primi tre.

Che calcio ti piace giocare? Bisogna attaccare, andare avanti. Mi piace un calcio propositivo, di palleggio, con giocatori di qualità. Dobbiamo fare di tutto per far divertire i tifosi e a questo si arriva solo giocando un tipo di calcio offensivo”.

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